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mercoledì 5 maggio 2021

Frittatine di pasta

Proseguiamo il viaggio nello street food napoletano con le deliziose e cremose frittatine di pasta. Se non le avete mai assaggiate è importante che sappiate che non si tratta di una vera frittata con le uova, ma di gustose monoporzioni di bucatini tenuti insieme dalla besciamella, pastellate e fritte. 
La loro realizzazione potrebbe sembrare complessa, ma in realtà è più semplice di quel che si crede, basta avere solo un po' di pazienza.

Ingredienti per 15 frittatine:
500 gr. di bucatini
100 gr. di piselli
olio extravergine di oliva q.b.
sale e pepe q.b.
1 spicchio d'aglio
150 gr. di salsiccia vegana, tofu affumicato, o un altro affettato vegano a dadini (potete usare anche i pomodori secchi sott'olio, del peperone arrostito, i funghi, le carote salmonate, o semplicemente omettere questo ingrediente, verranno buonissime lo stesso. La ricetta originale prevede il prosciutto cotto).
150 gr. di mozzarella veg affumicata  (potete usare una acquistata, la mia preferita è Provolì del Cashewficio)
1 litro di besciamella
200 gr. di farina
330 gr. di acqua
Olio di semi per friggere

Preparate per prima cosa la besciamella e lasciatela raffreddare. Rosolate in padella con olio e aglio i piselli e la salsiccia veg. Salate e pepate a piacere. Portate a bollore una pentola di acqua salata, cuocete i bucatini scolandoli 2-3 minuti prima del termine della cottura e versateli in una teglia da forno rettangolare non troppo grande, dovreste riuscire ad ottenere uno spessore di pasta di almeno 4 cm. circa. Unite la besciamella, la mozzarella e il condimento di piselli e salsiccia, amalgamate bene. Livellate poi il composto di bucatini, coprite e mettete in frigo a compattare per almeno un'ora. Preparate la pastella mescolando la farina e l'acqua. Tirate fuori dal frigo la pasta e in un tegame versate abbondante olio di semi, fatelo riscaldare. Nel frattempo porzionate le frittatine, potete tagliarle con un coltello in forma quadrata, oppure usare un coppa pasta, vedrete che la pasta sarà bella soda e compatta. Passate la frittatina nella pastella e immergetela nell'olio bollente, lasciate cuocere per circa 3-4 minuti, girandola a metà cottura, finché non sarà bella dorata, scolatela su carta assorbente. Buon appetito!

giovedì 29 aprile 2021

Pall’ ‘e riso (Arancini alla napoletana...a modo mio)

 L'altro giorno ho sentito l'irrefrenabile desiderio di un cuoppo napoletano, con tutte le sue piccole delizie fritte, quindi ho deciso di pubblicare le ricette dei classici prodotti che lo compongono e che non vengono consumati solo come street food, ma anche come antipasto o aperitivo, prodotti che troviamo comunemente in rosticcerie, bar e pizzerie, oltre che sulle tavole delle feste. Giusto una piccola informazione per chi non conoscesse il cuoppo... Chiamato anche cuppetiello, è un cono di carta paglia bello capiente, ma comodo da tenere in mano, e stracolmo di bocconcini fritti di ogni tipo. Esistono tre tipi di cuoppo, quello di mare, che contiene pesci e molluschi fritti (alici, baccalà, polpo, moscardini e calamari) e frittelle di alghe; quello di terra, che è quello su cui mi concentrerò io, che contiene panzarotti, pall’ ‘e riso, pizzelle di sciurilli, zeppoline di pasta cresciuta, montanarine, frittatine di pasta, mozzarella in carrozza, scagliuzzielli e verdure pastellate e in fine il cuoppo dolce che contiene bocconi di pasta cresciuta e zeppoline, fritte e poi passate nello zucchero semolato.

Iniziamo questo viaggio nel fritto con la pall' 'e riso, la palla di riso, una variante partenopea dell'arancino siciliano. L'arancino nasce in Sicilia probabilmente tra il IX e l’XI secolo. Il nome “arancino” deriva dalla sua forma e dal suo colore che ricorda per l'appunto il frutto dell'arancio (da noi non ci sono dubbi sulla sua sessualità, perché in dialetto il frutto è declinato al maschile). Il suo antenato sembrerebbe essere in realtà il timballo: si racconta infatti che, durante i banchetti gli arabi (in quel periodo la Sicilia era sotto la dominazione araba) avessero l’abitudine di disporre al centro delle loro tavole un vassoio di riso aromatizzato allo zafferano e condito con carni e verdure. La pietanza veniva mangiata con le mani. L’invenzione della panatura, invece, arrivò solo successivamente, e viene attribuita ai cuoci della corte di Federico II di Svevia che, per consentire al loro sovrano di gustare la pientanza durante le sue battute di caccia, ricoprirono l’arancino con un velo esterno di pangrattato. La panatura era la soluzione ideale per non far deteriorare il riso e la farcitura. L'arancino arrivò a Napoli probabilmente nel periodo del Regno dei Borbone, quando i legami con la Sicilia divennero più stretti e la cucina partenopea iniziò a subire una serie di contaminazioni. Fino a quel momento il riso non aveva avuto molto successo (era considerato un cibo povero), ma con la diffusione di questa nuova ricetta ideata dai monzù (i cuochi francesi alla corte dei Borbone durante il Regno delle due Sicilie), divenne degno anche della tavole dei ricchi. La ricetta della palla di riso prevede l'uso del ragù napoletano, dell'uovo sbattuto e del parmigiano per condire il riso lesso e un ripieno di carne macinata, piselli, prosciutto cotto o salame Napoli e provola, con una panatura di uova e pangrattato. Ora però vi lascio la mia ricetta, chiaramente vegana, molto più sbrigativa, ma altrettanto saporita.

Ingredienti per circa 30 pezzi:
750 gr di riso ribe
1 litro di passata di pomodoro
250 gr di funghi champignon, o di salsiccia vegana (facoltativo)
200 gr. circa di piselli
250 gr di provola affumicata (anche questa potete ometterla, io vi suggerisco Provolì di Cashewficio, o se volete provare a farla in casa, trovate qui la RICETTA)
1 cipolla
1 carota
sale e pepe q.b.
olio extravergine di oliva
1 cucchiaino di semi di finocchio
3 cucchiai di parmigiano vegano (se non volete farlo in caso potete usare semplicemente il lievito alimentare, o provare il Gondino grattugiato, o ancora il Cashewsano del Cashewficio)
pane grattugiato
farina 00 e acqua
olio di girasole per friggere

In una casseruola soffriggete la cipolla e la carota tritate in un filo d'olio extravergine di oliva. Unite anche i piselli, i funghi e i semi di finocchio. Lasciate andare per qualche minuto dopodiché aggiungete la passata di pomodoro, salate, pepate (se vi piace potete mettere anche il peperoncino) e lasciate cuocere per 30 minuti. Versate nel sugo il riso e allungando con un po' di acqua bollente, portate a cottura il riso. Alla fine, quando sarà ben asciutto, unite anche il lievito alimentare e delle foglie fresche di basilico, versate il riso in una teglia allargandolo bene e lasciatelo raffreddare completamente. 
Preparate una pastella mescolando acqua e farina nella stessa quantità (ad esempio 100 gr. di acqua e 100 gr. di farina) e aggiungendo un pizzico di sale.
Schiacciare un po’ di riso (circa 70 gr) nel palmo della mano, al centro mettere un pezzetto di provola e se volete qualche cubetto di salsiccia vegana rosolata in padella precedentemente, e chiudere formando una pallina. Compattate bene con le mani. Immergete la pallina nella pastella e poi rotolatela nel pangrattato e mettetela su un piatto. Potete friggerle subito, ma se le farete riposare in frigo per un paio d'ora verranno anche meglio, perché avranno il tempo di compattarsi di più.
Friggetele, poche alla volta, in abbondante olio di semi bollente, a fiamma moderata, finché non saranno belle dorate, scolatele su carta assorbente e mangiatele calde.
Se realizzate delle palle più grandi questa ricetta può sostituire un pasto e diventare un delizioso piatto unico.

domenica 14 marzo 2021

Polpette di Tarassaco


Ingredienti per 4 persone:
½ kg di tarassaco
4 patate medie 
200 gr. di parmigiano o lievito alimentare
200 gr. di pane grattugiato + il necessario per l’impanatura
1 spicchio d’aglio
una grattata di noce moscata
sale e pepe q.b.
Olio di semi per friggere

Lavate bene le foglie di tarassaco e lessatele in acqua leggermente salata per circa 20 minuti. Lessate anche le patate, pelatele e schiacciatele. Tritate al coltello il tarassaco scolato e strizzato. Aggiungete il formaggio grattugiato, il pane grattugiato, l’aglio tritato, il sale, il pepe e la noce moscata. Amalgamate bene l’impasto. Fate delle piccole polpettine, passatele nel pangrattato e friggetele in olio bollente, finché non sono ben dorate. Scolatele su carta assorbente e servite. 

martedì 26 gennaio 2021

Bocconcini di cavolfiore al forno croccanti

Ingredienti:
1 cavolfiore
140 g di farina integrale, o di ceci
260 g di latte di mandorle non dolcificato, o di soia al naturale
200 g di pangrattato
2 cucchiaini di sale
Peperoncino
Aglio in polvere
Sale e pepe

Per la salsa:
60 g di sciroppo d’acero o di agave
40 g di fumo liquido
4 cucchiai di olio extravergine d’oliva
2 cucchiaini di zenzero in polvere
2 cucchiaini di semi di sesamo
1 cucchiaino di sale
Pepe

In una ciotolina versate lo sciroppo d’acero, il fumo liquido, l’olio, lo zenzero, il sale, il pepe e i semi di sesamo. Mescolate bene con un cucchiaio per amalgamare il tutto e tenete da parte. In una ciotola create la pastella mettendo la farina, il sale, un pizzico di pepe, di peperoncino e di aglio in polvere, versate poco alla volta il latte vegetale mescolando con una frusta in modo da non formare grumi. Fatela riposare mezz’ora a temperatura ambiente. Pulite e dividete il cavolfiore in cimette grandi come una noce. Passate le cimette di cavolfiore prima nella pastella e poi nel pangrattato, e disponetele su una teglia foderata di carta forno leggermente distanziate tra loro. Infornate in forno statico, già caldo a 200°C, per 20 minuti. Sfornate e spennellate generosamente le cimette con la salsa affumicata. Infornate per altri 5 minuti alzando la temperatura dal forno a 220°C. Servite il cavolfiore caldo o tiepido. 

martedì 29 dicembre 2020

Frittelle di alghe

Ricetta tipica campana, che non manca mai durante le feste o tra gli antipasti nei ristoranti.

Ingredienti:
250 gr. di farina “00”
200 ml. di acqua, meglio se frizzante (potete usare anche la birra)
6 gr. di lievito di birra fresco
50 gr. di alghe (sarebbe meglio la lattuga di mare fresca, ma se avete solo alghe essiccate, di qualsiasi tipo, vanno bene lo stesso, ricordatevi però di reidratarle e scolarle prima di aggiungerle all'impasto)
Sale q.b. (circa 8 gr.)
Olio di semi q.b.

In una ciotola mettete l'acqua tiepida a temperatura ambiente, scioglietevi il lievito. Aggiungete a pioggia parte della farina e mescolate, unite 1 cucchiaino raso di sale e la restante farina. L'impasto deve risultare appiccicoso. Coprite e lasciate lievitare per 2-3 ore. Trascorso il tempo aggiungete le alghe ben strizzate e tritate finemente, riscaldate abbondante olio di semi in una pentola dai bordi alti e una volta pronto, aiutandovi con un cucchiaio, prelevate un po' di impasto e immergetelo nell'olio, lasciando friggere a fuoco non troppo violento fino a doratura. Friggetene poche alla volta. 

lunedì 28 dicembre 2020

Cocktail di codine di mare

Per il cenone di Capodanno a casa mia è di tradizione il pesce e siccome io non ne mangio più e tocca a me preparare ho pensato ad un menù che conserva i sapori del mare e che aiuta anche l'occhio e il naso e così come antipasto preparerò un cocktail di gamberetti si, ma di riso. Provare per credere ed è più semplice di quel che sembri.

Ingredienti per 4 persone:
20 finti gamberetti di riso, che chiameremo "codine di mare" (ricetta QUI)
200 gr. di maionese (ricetta QUI)
1 cucchiaino di senape
2 cucchiai di ketchup
20 gr. di cognac
quattro foglie di lattuga
1 cucchiaino di tabasco (se vi piace)
sale e pepe q.b.
buccia grattugiata di un limone

Preparate per prima cosa i gamberetti e la maionese. Per il contenitore che conterrà le codine potete scegliere una ciotolina, un bel bicchiere da cocktail, o da macedonia, oppure potete realizzare dei cestini di pasta frolla, pasta brisée o pasta pane. Lavate la lattuga, asciugatela e disponetela sul fondo del contenitore scelto. Preparate la salsa amalgamando la maionese con il ketchup, la senape, il cognac e il tabasco e versatene un po' sulla lattuga, condite poi con la restante salsa le codine e versatele nelle ciotoline. Spolverate di pepe e decorate con la buccia grattugiata di un limone.

giovedì 24 dicembre 2020

Insalata russa



Ingredienti:
200 gr. di carote
500 gr. di patate
30 gr. di olio evo
1 pizzico di sale fino
300 gr. di piselli
10 gr. di aceto di mele
Pepe nero q.b.
Maionese (ricetta QUI)

Per preparare l’insalata russa, sbucciate le carote e le patate e tagliatele a dadini di 0,5 cm. Prendete una pentola capiente per cuocere a vapore le verdure: aggiungete prima i pisellini che dovranno cuocere per 10 minuti, poi unite le patate che cuoceranno per altri 7-10 minuti. Infine aggiungete le carote, coprite con il coperchio e cuocete per ancora 5-7 minuti. In alternativa potete lessare separatamente le verdure e le patate intere (da sbucciare e tagliare dopo la cottura). Quando le verdure saranno cotte, trasferitele in una ciotola e lasciate intiepidire. Condite con sale, pepe, olio e aceto di mele. Mescolate delicatamente e lasciate raffreddare. Nel frattempo preparate la maionese. Aggiungete la maionese alle verdure e mescolate bene per amalgamare il tutto. Lasciate riposare l’insalata russa in frigorifero per almeno un’ora prima di servirla e gustarla! Mia nonna aggiungeva anche le cipolline sott'aceto tagliate a striscioline ed era solita schiacciare le patate, a volte aggiungeva anche 250 gr. di tonno e se volete provare qui trovate la ricetta del finto tonno di ceci .

mercoledì 23 dicembre 2020

Tartine e girelle saporite

Le tartine e le girelle sono ottime per un antipasto o un aperitivo sfizioso, sono buone e veloci da preparare e con un po' di fantasia nell'impiattamento possono essere anche molto belle da vedere. Vi propongo alcune farciture per ingolosire. Io ho usato il pancarrè, ma potete optare anche per la pasta sfoglia, la pasta della pizza, le bruschette, i crostini, le piadine o un bel panettone gastronomico pronto da farcire.
Sbizzarritevi con le forme da dare alle tartine o ai tramezzini, aiutatevi con le formine per i biscotti, siamo sotto natale, per cui via libera ad alberelli e stelle, anche con le girelle potete creare delle forme scenografiche decorandole con pomodorini e foglie di valerianella o rucola.

1. Prendete due fette di pane per tramezzini e farcite con:
- 250 gr. di ricotta (qui la ricetta della ricotta di mandorle) mista ad 1 cucchiaio abbondante di spinaci lessi tritati, o pesto (potete anche usare altri tipi di pesti, o salse già pronte). 
- Finto tonno (ricetta qui), pomodori e insalata.
Date la forma che preferite ai tramezzini e decorateli con pomodorini, mais, olive a rondelle e granella di frutta secca.

2. Tartine di pancarrè, o crostini, con:
- Paté di olive nere e granella di noci.
- Hummus di ceci, pomodori secchi, semi di cumino e buccia grattugiata di limone

3. Per le girelle, prendete tre fette di pane per tramezzini schiacciate con il mattarello per renderle sottili. 
- Spalmate sulla prima del formaggio di anacardi (trovate qui la ricetta), distribuite delle carote salmonate (finto salmone affumicato ricetta qui) e una bella mangiata di rucola.
- Sulla seconda fetta, spalmate della maionese (qui trovate la ricetta della maionese vegana), del finto tonno (qui la ricetta) e qualche strisciolina di giardiniera.
- Sulla terza fetta spalmate del formaggio di anacardi arricchito di erba cipollina, olive nere a rondelle, pomodori secchi, qualche filetto di peperone arrostito e una manciata di valerianella.
Arrotolate le strisce di pane e tagliate delle fette non troppo sottili, disponete le girelle nel piatto e lasciate un'oretta in frigo prima di servire.



Ceci tonnati (Finto Tonno di ceci)

La magia dei sapori che armonizzandosi tra di loro possono creare qualcosa di impensabile. Avevate mai pensato alla possibilità di riprodurre un tonno vegano per panini, tartine, insalate o magari la pasta? Beh, sappiate che è più semplice di quel che immaginate ed ecco la ricetta di Vegolosi.it

500 g di ceci cotti
60 g di maionese vegana
½ cucchiaio di senape
12 capperi
1 cucchiaio di alghe miste tritate
1 pizzico di aglio in polvere
1 cucchiaio di succo di limone
1 cucchiaio di salsa di soia 

Versate i ceci in una ciotola e schiacciateli molto grossolanamente con una forchetta o con uno schiacciapatate, per ottenere un composto liscio frullateli. Unite a questo punto il resto degli ingredienti: la maionese, la senape, i capperi precedentemente tritati finemente, le alghe miste, l’aglio, il succo di limone e la salsa di soia. Mescolate quindi molto bene per amalgamare tutti gli ingredienti e, se avete tempo, lasciate riposare il composto una decina di minuti in modo da far insaporire bene i ceci.

Carote salmonate (Finto salmone affumicato)

Ricetta semplicissima e deliziosa che ricorda un po' il salmone affumicato e che lo può quindi sostituire nelle tartine, nel sushi e in altre preparazioni che lo prevedono. Grazie a Vegolosi.it e a Cookare Channel per questa ricetta con le relative varianti. 

Per la versione più rapida di Vegolosi:
2 carote grandi
1 cucchiaio di salsa di soia
1 cucchiaio di fumo liquido
1 cucchiaio di succo di limone
2 cucchiai di olio extravergine di oliva

Lavate le carote e pelatele con l’aiuto di un pelapatate, ricavando poi delle fette sottili per il lungo che andrete a disporre su una placca ricoperta di carta da forno. Condite le carote con il sale, la salsa di soia, il fumo liquido, il succo di limone e l’olio extravergine di oliva, distribuendo bene tutti gli ingredienti con le mani. Disponete poi le carote ben distanziate tra di loro sulla placca e infornatele per 15-20 minuti a 180°C o fino a che saranno morbide. Una volta pronte sfornatele e lasciatele raffreddare completamente.

Per la versione lunga di Ilaria di Cookare: 
3 carote grandi
1 kg circa di sale grosso
1 cucchiaio di olio evo
2 cucchiaini di fumo liquido
1/2 cucchiaino di aceto di mele
1 cucchiaino di paprika affumicata (se non usi il fumo liquido, ce ne vogliono 2)

Sciacquate bene le carote. Prendete una teglia da forno stretta e mettete all’interno le carote. Coprite completamente le carote con il sale grosso. Preriscaldate il forno a 180° e infornate per 1 ora. Prendete la teglia dal forno e rompete la “lastra”di sale che si sarà formata. Appena si saranno raffreddate, pelate le carote delicatamente con un coltello per togliere la pelle esterna. Tagliatele finemente per lungo cercando di non romperle troppo. Preparate la marinatura mischiando l’olio, l’aceto e la paprika affumicata all’interno di un contenitore a chiusura ermetica. Aggiungete  le carote e mischiate bene.
Chiudete con coperchio e lasciate in frigo almeno per 3 giorni prima di usarle.

Ricotta di mandorle

Questa ricetta mi ha svoltato la vita davvero, perché finalmente posso preparare i cannoli, le torte alla ricotta, tra cui la cheesecake, che amo follemente e tutte quelle altre deliziose preparazioni salate che appartengono alla nostra tradizione. Devo ringraziare Chef Davide Maffioli per questa preparazione e vi consiglio caldamente di seguirlo perché, oltre ad essere simpatico, è una fonte meravigliosa di delizie culinarie. Lo trovate su YouTube

200 gr. di mandorle pelate
1 litro di acqua
succo di 1 limone, oppure 3-5 gr. di acido lattico
5 gr. di sale
20 gr. di lievito alimentare

Mettete in ammollo le mandorle per 5 ore. Scolatele poi e versatele in un frullatore con mezzo litro di acqua. Frullate per 2 minuti. Unite l'altro mezzo litro di acqua e frullate per un altro minutino. Versate in una pentola e portate sul fuoco, arrivato ad una temperatura di 85° C. unite il succo di limone e continuate a cuocere mescolando bene per circa 6-8 minuti. Preparate ora un colino o delle fuscelle ricoperte di carta assorbente bella resistente, oppure con un panno di lino lavato solo con aceto, senza detersivo, e versatevi sopra il composto ottenuto. Lasciate riposare e scolare così per 2-3 ore a temperatura ambiente. Dopodiché la ricotta sarà pronta per essere utilizzata nelle vostre ricette.

Se volete usare l'acido lattico al posto del limone, questo va aggiunto a bollore, dopodiché si lascia cuocere per 5 minuti.

Formaggio spalmabile di anacardi

Sono sempre stata una grande amante dei formaggi per cui la scoperta di un'alternativa vegetale che sia davvero buona e vagamente simile alla controparte casearia è stata per me una grande scoperta, una vera rivoluzione e per questo devo ringraziare gli anacardi e le mandorle. Oggi prepariamo un formaggio spalmabile che potete utilizzare per una grande varietà di ricette: da spalmare sul pane, o nelle piadine, magari con aggiunta di un pizzico di sale, pepe, spezie ed erbette; per condire la pasta; per il tiramisù; per farcire e ricoprire delle torte, aggiungendo dello zucchero e altri aromi naturali e così via. Sbizzarrite la fantasia, io vi propongo adesso la versione neutra.

200 gr. di anacardi
10 gr. di lievito alimentare
50-100 gr. di acqua
2 cucchiaini di succo di limone

Ammollate gli anacardi in acqua per una notte. Scolateli e versateli in un frullatore, aggiungete il lievito e il limone e i primi 50 gr. di acqua e frullate bene, se vi rendete conto che la consistenza è troppo densa per i vostri gusti aggiungete la restante acqua. Frullate per almeno un paio di minuti, finché non sarà bello liscio et voilà, il formaggio è pronto. Potete ora usarlo per le vostre ricette. Si conserva in frigo, in un contenitore a chiusura ermetica, per 10 giorni.
Per renderlo più sostanzioso potete aggiungere anche un cucchiaio di olio di oliva e !/2 cucchiaino di thaina. 


domenica 20 dicembre 2020

Cotolette di Cavolfiore

Amo il cavolfiore, ma non avevo mai provato una preparazione di questo tipo ed è stata davvero una scoperta per me, il risultato è un secondo delizioso e gratificante, perfetto accompagnato da una bella insalata mista. Se usate solo le cimette di cavolfiore può diventare anche uno sfizioso antipasto o aperitivo.

1 cavolfiore
olio extravergine di oliva
100 gr. di farina di ceci
150 gr. di acqua
paprika (dolce, forte, o affumicata a vostra scelta)
pepe nero
curry
erba cipollina
aglio in polvere
sale
pangrattato

Private il cavolfiore delle foglie, se sono belle non buttatele perché useremo anche quelle. Tagliate il cavolfiore a fette spesse e non vi preoccupate se verranno solo due o tre fette intere, le cimette possono essere preparate anche intere. Lavate il cavolfiore con delicatezza per non romperlo. Portate una pentola di acqua a bollore, salate e lessate il cavolfiore (e le foglie) per max 5 minuti, giusto una scottata. Con delicatezza scolatelo e asciugatelo su carta assorbente. Preparate una pastella con la farina, l'acqua e le spezie, aggiungete un pizzico di sale e con delicatezza passate le fette e le cimette di cavolfiore nella pastella e poi nel pangrattato. Fate lo stesso anche con le foglie. Posizionate tutto su una teglia, date un giro di olio e infornate a 180° C (forno già caldo) per 20-30 minuti, girandolo a metà cottura. Servitele calde e se necessario salate leggermente. Se volete dare un tocco in più alle cotolette potete aggiungere alla pastella la buccia grattugiata di un mezzo limone. ;) 


martedì 13 settembre 2016

Polpette saporite di melanzane e patate

Questa ricetta nasce per smaltire delle melanzane a funghetto rimaste tristemente sole nel frigo, fatto decisamente strano, solitamente non capita mai una cosa del genere XD Ad ogni modo mi è venuta l'idea di usarle per fare qualcosa di nuovo e così ho iniziato a pasticciare. Sono andata molto ad occhio con le dosi, come faccio spesso, cercherò comunque di darvi delle quantità indicative. Per cui se l'impasto dovesse risultare troppo morbido o troppo duro aggiungete, a seconda dei casi, più pangrattato, o più patate. Ora passiamo all'azione :D


Ingredienti per circa 6-8 polpette:
2 melanzane di media misura
5 cucchiai di passata di pomodoro
1 spicchio di aglio
2 patate (potete sostituire le patate con pari peso di ricotta vaccina o veg, o anche, semplicemente con della mollica di pane ammollata e strizzata, in questo caso non usate la farina)
olio evo, sale e peperoncino/pep q.b.
una manciata di basilico
pangrattato
2-3 cucchiai circa di farina (potete anche scegliere di usare la farina di ceci,o di un altro legume, io ho usato quella di farro)

In una padella mettete un filo di olio e l'aglio, scaldate e unite le melanzane precedentemente lavate e tagliate a cubetti. Quando sono cotte unite il pomodoro, salate, aggiustate di peperoncino o pepe se vi piace e cuocete per qualche altro minuto, aggiungendo un goccio di acqua se necessario. Spegnete e unite il basilico tritato, togliete l'aglio. Lessate le patate lavate in acqua bollente per una ventina di minuti circa. Scolatele, pelatele e schiacciatele. Lasciate raffreddare tutto. Una volta freddi, mettete tutti gli ingredienti in una ciotola: la patata schiacciata, le melanzane a funghetto e 2 cucchiai di pangrattato. Mescolate, schiacciando le melanzane, con un cucchiaio. Aggiustate di sale e pepe e infine unite la farina, regolatevi in base alla consistenza che desiderate, deve risultare morbido, ma compatto e lavorabile, non appiccicoso. Formate le polpette, passatele nel pangrattato e ora a voi la scelta. Potete cuocerle in forno con un filo d'olio a 180° C. per circa 20 minuti, girandole ogni tanto, oppure potete friggerle in olio profondo finché non saranno ben dorate. Se volete, potete anche congelarle prima della cottura per poi utilizzarle quando volete, mettendole in cottura direttamente congelate. 

Se realizzate delle polpette di piccole dimensioni, potrebbero diventare anche un ottimo stuzzichino da buffet, o un elemento di un antipasto elaborato. 


giovedì 25 agosto 2016

Verdure grigliate estate/inverno

La grigliata di verdure è una cosa buonissima, delizioso contorno e sostanzioso, oltre che scenico e colorato, antipasto. Con le verdure grigliate si possono fare tante cose buone, come involtini e altre preparazioni al forno, si possono utilizzare per farcire panini, torte salate o come condimento per la pasta fredda o la pizza. Tante sono le verdure che possono essere grigliate, ma di sicuro quelle che si prestano meglio sono le melanzane, le zucchine, i peperoni, le cipolle, le carote, i pomodori, le pannocchie, i finocchi, i carciofi, la zucca, i funghi, la cicoria, l'indivia, il radicchio e gli asparagi, ciò permette di realizzare gigliate miste tutto l'anno. 



Pulite le verdure che avete scelto e cuocetele su una piastra calda, unta con un filo di olio. 
Per il condimento preparate la seguente emulsione:

Olio, aceto, o limone, aglio e prezzemolo o origano: emulsionare in una ciotolina gli ingredienti e usate per condire le verdure grigliate. 

MELANZANE
Lavate le melanzane e tagliatele a fettine di 1 cm circa di altezza. Mettetele a bagno con acqua e aceto per cinque minuti. Scolatele, unite un pizzico di sale fino e metterle in un colapasta per 10 minuti circa ponendole in verticale, in modo da favorire il flusso del liquido di vegetazione. Cuocete le melanzane da entrambi i lati per circa 10 minuti complessivi. Regolate di sale con attenzione, dovrebbero essere già abbastanza saporite.

ZUCCHINE
Lavate le zucchine sotto acqua fresca corrente, tagliate le estremità ed affettatele nel senso della lunghezza nello spessore di mezzo centimetro circa. Cuocete le zucchine da entrambi i lati per 5 minuti circa. Salate e condite.

PEPERONI
Lavate i peperoni, tagliate la calotta per eliminare il picciolo, tagliateli a metà e togliete i semi e i filamenti bianchi interni. Tagliateli a listarelle di un paio di centimetri di larghezza. Le listarelle devono essere abbastanza piatte e regolari. Cuocete per 8 minuti dal lato della pelle, quindi girate e cuocete per ulteriori 6 minuti. Sono pronti quando si ammorbidiscono. Ritirate i peperoni su un piatto, raschiate la parte della pelle con un coltello da cucina per eliminarla. Salate e condite.

POMODORI
Lavate i pomodori e tagliateli a metà. Cuoceteli per 5 minuti dal lato del taglio, quindi girateli e cuoceteli per 5 minuti dall'altro lato. Ritirate i pomodori su un piatto. Potete togliere o lasciare la pelle, come preferite. Salate e condite.

CIPOLLINE E CIPOLLOTTI
Tagliate i gambi dei cipollotti e rimuovete le radichette. Sbucciate le cipolline e i cipollotti e sciacquateli sotto acqua fresca corrente. Tagliate ogni cipollina e ogni cipollotto a metà per il lungo, cercando di non separare i vari strati. Grigliate cipolline e cipollotti per 10-12 minuti, girandoli almeno 3-4 volte, delicatamente per mantenerne la forma. Condite e salate.

PANNOCCHIE
Pulite le pannocchie levando le foglie e i filamenti. Lavatele accuratamente sotto acqua corrente.
Cuocetele per circa 35 minuti, girandole ogni 5-6 minuti, in modo da grigliarle su tutti i lati fintanto che i chicchi di mais non risulteranno di un giallo più intenso, teneri e leggermente abbrustoliti.
Ritiratele su un tagliere e con un pesante coltello tagliate delle fettine di 3-4 cm di spessore.
Mettete in un piattino dell'olio, rotolatevi brevemente le fettine di pannocchia in modo da ungere uniformemente tutti i chicchi e salate.

ZUCCA
Pulite la zucca, togliendo i semi e i filamenti, tagliate a fettine non troppo sottili e lavatele sotto l’acqua corrente, asciugatele con carta assorbente. Mettete sulla piastra e fate cuocere da entrambi i lati per circa 4 minuti. Salate e condite.

ASPARAGI
Lavate gli asparagi, asciugateli e sbucciate l'ultimo terzo del gambo. Mescolate olio, scorza di limone, sale e pepe e poi pennellare gli asparagi. dovete cuocerli a fuoco medio per circa 8 - 10 minuti, rigirandoli più volte in modo che la cottura sia uniforme. Salate e pepate.

CICORIA BELGA
Togliete dalla cicoria le foglie più esterne se rovinate, tagliate i cespi a metà, sciacquateli sotto acqua corrente e scuoteteli per eliminare l'eccesso d'acqua. Cuocete le cicorie da entrambi i lati per una decina di minuti circa in totale, fintanto che saranno morbide. Ungete con l'emulsione di olio e aceto e salate.

RADICCHIO ROSSO
Togliete dai radicchi le foglie più esterne se rovinate. Tagliate i cespi dei radicchi a metà, oppure se sono molto grandi anche in 4 parti. Sciacquateli sotto acqua corrente e scuoteteli per eliminare l'eccesso d'acqua. Cuocete i radicchi 4 minuti dal lato tagliato e 6 minuti circa dal lato delle foglie. Se i radicchi tondi sono molto panciuti, prolungate un pochino la cottura dal lato delle foglie. Condite e salate.

CARCIOFI
Preparate acqua acidulata con il limone spremendone bene il succo. Tenete le bucce spremute per sfregare le parti tagliate dei carciofi man mano che si preparano per evitare che anneriscano. Lavate i carciofi, togliete le foglie dure più esterne, accorciate il gambo lasciandone 3-4 centimetri al massimo. Tagliate le punte. Tagliate i carciofi a metà, eliminate il fieno. Mettete i carciofi man mano che sono pronti nell'acqua acidulata. Scottate i carciofi per 4 minuti in acqua bollente salata in cui avrete spremuto un pochino di limone. Scolateli accuratamente. Cuocete i carciofi per 8 minuti dal lato aperto e per 8 minuti circa dal lato delle foglie girandoli ogni 5 minuti. Condite e salate

FUNGHI
Pulite i funghi tagliando la base con le radichette e lavateli sotto acqua fresca corrente. Tagliateli a metà per il lungo. Cuocete per circa 4-5 minuti da ogni lato. Condite e salate.

FINOCCHI
Pulite il finocchio, eliminate le parti dure e ammaccate. Affettatelo per il lungo nello spessore di un centimetro scarso facendo attenzione che il torsolo tenga assieme le foglie. Lavate le fette così ottenute molto delicatamente per non romperle e appoggiarle su carta da cucina. Cuocete i finocchi per 8 minuti in totale, girandoli ogni due minuti circa. Salate e condite.

sabato 20 agosto 2016

Bruschetta con Hummus di lenticchie alla calabrese


Ingredienti:
200 gr. di lenticchie decorticate
10 pomodori secchi
3 pomodorini freschi
1 spicchio d'aglio
15-20 foglie di basilico, dipende dalla grandezza
10 olive nere snocciolate
1 cucchiaio di origano
4 cucchiai di lievito alimentare
peperoncino a piacere
sale e olio evo q,b,

Fette di pane tostato. 

Lavate le lenticchie e mettetele in una pentola, coprite con due dita di acqua e mettete sul fuoco. Dall'ebollizione in poi cuocete per circa 20 minuti, dipende dal tipo di lenticchie, nel caso seguite le istruzioni sulla confezione. Una volta cotte, scolatele e mettetele nel frullatore, unendo tutti gli altri ingredienti. Frullate fino ad ottenere un composto cremoso e omogeneo il più possibile. Tostate le fette di pane e servitele spalmate di hummus e decorate con foglie di basilico e lamelle di mandorle tostate, oppure con foglie di rucola e pomodorini tagliati a cubetti.