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giovedì 14 ottobre 2021

Prepariamo la pizza insieme, step by step, con doppia cottura (padella-forno)


Prepariamo insieme la pizza per domani sera 😉 I passaggi principali sono quattro, iniziamo con il primo: L'impasto.🍕

Per circa 3 pizze da 250 gr.
Versate in una ciotola 300 ml. di acqua tiepida. Unite 1 grammo di lievito di birra fresco o una puntina di cucchiaino di lievito di birra secco. Aggiungete anche 1 cucchiaino di zucchero o miele e lasciate riposare 10 minuti. Pesate 450 gr di farina (preferite una farina di qualità e macinata a pietra, magari di grano antichi, ma vi assicuro che viene benissimo anche con la classica 00. Potete miscelare più farine, io di solito uso 300 gr. di farina di grano tenero tipo 0 e 150 gr. di farina di semola di grano duro racinata o di farina integrale.). Unite a pioggia la farina nella ciotola con l'acqua a cui avrete aggiunto anche un cucchiaio di olio evo. Mescolate bene e prima di finire la farina aggiungete anche 12 gr di sale. Amalgamate tutto e spostate poi l'impasto sul piano leggermente infarinato e impastate per qualche minuto, coprire e riprendete ad impastare dopo dieci minuti, vi accorgerete che la pasta di sarà rilassata e avrà sviluppato glutine diventando subito liscia, con la metà della fatica 😉 Create una palla, rimettetela nella ciotola, coprite con pellicola e mettete in frigo per tutta la notte. Ci rivediamo domani mattina per il secondo passaggio... 💜

La pizza napoletana è fatta solo con 4 ingredienti (farina, acqua, lievito e sale) ed è a lunga lievitazione, ma lo zucchero e l'olio aiutano nella preparazione casalinga, perché ci permettono di avere una pizza più fragrante (olio) e una migliore doratura durante la cottura (zucchero).







Eccoci al passaggio 2: le pieghe.

Dopo 12 ore circa, prendete la ciotola con l'impasto dal frigo e lasciatela a temperatura ambiente per 15-20 minuti. Nel frattempo fatevi il caffè ☕🍩
Trascorso il tempo, infarinate leggermente il tavolo, prendete la pasta e trasferitela sul piano. Non vi preoccupate se al tatto è fredda o se vi sembra non aver lievitato troppo, è normale stando nel frigo. Ora iniziate ad allargarla con le mani, tirando con delicatezza, vi accorgerete che è molto elastica e liscia, perché avrà sviluppato una meravigliosa maglia glutinica. Quando sarà molto sottile la sfoglia, iniziate a portare i lembi verso il centro, come in foto. Questo servirà a dare forza all'impasto aiutandolo anche ad inglobare aria. Ci sono molte tecniche per fare le pieghe, tra cui quella che si usa anche per la pasta sfoglia, ma questa è quella che mi è stata insegnata per la pizza. Finito di portare i lembi al centro, giratela con le pieghe verso il basso e pirlate. La pirlatura è difficile da spiegare, ma semplice nell'esecuzione. Prendete la pasta e tenendo anulare e mignolo alla base e tiratela verso di voi, deve fare un po' di attrito strofinando sulla superficie del tavolo, vi aiuterà togliere la farina dal piano. Ripetete più volte fino ad ottenere una bella sfera liscia e gonfia, con la base (dove erano le pieghe) bella chiusa, in caso contrario pizzicate la pasta con le dita e pirlate di nuovo. Rimettete la pasta nella ciotola, coprite e riponete in frigo. Ci rivediamo a pranzo per il terzo passaggio 😉








Fase 3: la stagliatura

Quando mancano almeno cinque ore al momento di cuocere la pizza, riprendete nuovamente la pasta dal frigo e lasciate riposare per una mezz'oretta. Prendete la leccarda del forno, o un contenitore per alimenti e infarinate la superficie. Spostate l'impasto sul tavolo, non dovrebbe essere necessaria altra farina. Allungate la pasta in un filone e procedere alla stagliatura, ossia la porzionatura dei panetti di pizza. Potete usare un coltello, una spatola o la tecnica della mozzatura, l'importante è che siano tutte uguali. Con questo impasto vengono 3 pizze da circa 250 gr e dai 28-30 cm di diametro. Se le volete più piccole regolatevi di conseguenza. Con questa pasta si possono fare anche pizze piccole, calzoni ripieni (fritti o al forno), pizze fritte e montanarine. Una volta tagliate le porzioni arrotolate i panetti, pirlandoli, e metteteli sulla leccarda, o nel contenitore, a distanza tra loro. Spolverate con un velo di farina e coprite con un panno pulito, con la pellicola o con un coperchio e mettete a lievitare in un ambiente caldo e protetto da spifferi, magari nel forno spento, per 5 ore, dopodiché saremo pronti/e a preparare le pizze. A stasera per l'ultima fase.

Per la cottura procuratevi una padella di 28-30 cm di diametro, con manico rimovibile o adatto ad andare in forno, preferibilmente in materiale antiaderente, in pietra o in ghisa. Se non avete una padella così, potete comunque farla, usando però una padella e la leccarda del forno o una teglia in acciaio.










Fase 4: preparazione e cottura.

Preparate con anticipo il condimento, noi faremo una semplice Margherita, per cui in una ciotola versate dei pomodori pelati da schiacciare a mano, oppure una passata di pomodoro rustica e densa, aggiungete sale, circa un grammo per ogni 100 gr di pomodoro, un filo di olio e basilico fresco, mescolate bene e lasciate insaporire. Tagliate la mozzarella al coltello, per tradizione fiordilatte (anche se noi a casa preferiamo usare la scamorza), e mettetela a scolare per un'ora nello scolapasta in modo da perdere il siero in eccesso. Se non mangiate la mozzarella potete sostituirla con una variante vegetale (ad esempio Caprì o Provolì del Cashewficio, che secondo me sono le più buone, sia per sapore che per resa) oppure optare per una semplice marinara (pomodoro, origano, aglio e olio). Riscaldate il forno al massimo, accendendo solo il grill, le resistenze dovranno diventare rosse. Disponete la griglia sul ripiano più vicino alle resistenze. Riscaldate la padella sul fuoco, vi suggerisco di usare uno spargifiamme. Ora prendete il primo panetto e mettetelo sul piano leggermente infarinato. Pressate dal centro all'esterno lasciando un bordo di circa un paio di cm in questo modo diamo aria alla crosta. Capovolgete la pasta e ripetete anche dall'altro lato. Spostate la pasta di una mano e con l'altra togliete la farina in eccesso. Ora con la mano destra pressate l'impasto, lasciando sempre libero il bordo, e con la sinistra tirate, alzatela sulla mano destra e girate la pasta per ripetere su ogni lato. Pressate, tirate, su e girate. Ora alzate la pizza sulla mano destra e inserite sotto la pasta anche la mano sinistra. Con il dorso delle mani giratela su se stessa allargandola delicatamente. Fatela grande quanto volete. Posizionatela sulla padella, mettete un cucchiaio e mezzo di pomodoro e un filo d'olio e lasciatela dorare sotto, all'incirca un paio di minuti. Spostate poi la padella sul tavolo, aggiungete la mozzarella e se volete una spolverata di grana o pecorino e infornate. È pronta quando è dorata, uno o due minuti, regolatevi a occhio. Quando è pronta mettetela su un piatto e aggiungete qualche foglia di basilico fresco. Se non avete la padella adatta per andare nel forno, spostate la pizza dalla padella su una teglia già bollente di forno e cuocete come sopra.

N.B. Un'alternativa per ottenere una cottura simile usando solo il forno, senza altri strumenti in ghisa o in pietra, è quella di portare il forno al massimo della temperatura, accendendo sopra e sotto e iniziare la cottura posando la teglia direttamente sulla base incandescente del forno per 5-8 minuti (bisogna un attimo prenderci la mano e regolarsi in base al forno e al grado di morbidezza o croccantezza che si vuole ottenere), dopodiché la si passa sulla griglia posta nel ripiano più altro, proprio sotto al grill e concludere qui la cottura fino a doratura ( altri3-5 minuti circa).

mercoledì 27 gennaio 2021

Pane di Brigit


Manca pochissimo ad Imbolc e una delle pietanze tradizionali della festa è il pane e il latte, io vi propongo una ricetta piuttosto versatile. Si tratta di una pasta brioche, che potete realizzare sia in versione dolce che salata e che potete divertirvi a farcire come preferite e a darle la forma che più gradite.

Ingredienti per la versione dolce:
400 gr. Farina 00
100 gr. Farina Manitoba
50 gr. margarina vegetale o olio di semi
300 ml di latte d'avena o di mandorle non dolcificato
1 pizzico di sale 
10 gr Lievito di birra fresco
50 gr di miele, finto miele di tarassaco o zucchero
Vaniglia o cannella (facoltativo)
Se volete dare un colore dorato aggiungete in infusione nel latte un pizzico di pistillo di zafferano.

Per la versione salata:
Gli ingredienti sono gli stessi, sostituite solo il miele o lo zucchero con un cucchiaio raso di sale fino.

Sciogliete il lievito di birra in poco latte tiepido, aggiungete  un po’ del miele preso dal totale (omettete per la versione salata). Lasciate da parte, intanto in una ciotola mettete le farine setacciate, la margarina sciolta o l'olio, il rimanente miele (o il sale), gli aromi ed il pizzico di sale. Mescolate gli ingredienti, aggiungete il lievito sciolto e il rimanente latte. Lavorarete il composto fino a che otterrete una palla liscia, leggermente appiccicaticcia, se avete una planetaria il lavoro vi sarà facilitato. Ungete un contenitore, metteteci l’impasto, copritelo con la pellicola e lasciate lievitare in un luogo tiepido per almeno 2 ore o più se l’ambiente non è molto caldo. L’impasto deve raddoppiare.
Trascorso il tempo di lievitazione riprendete l’impasto, lavoratelo per qualche minuto, poi dividete la pasta in 10-12 pezzi, formare dei panini rotondi o allungati di uguale dimensione, oppure potete dargli la forma di spirali o Triskell. Se volete farlo grande potete realizzare un'unica treccia o una croce di Brigit intrecciando tra di loro dei salsicciotti sottili di pasta.
Appoggiate i panini sulla teglia coperta di carta da forno, copriteli con un canovaccio e fateli lievitare ancora un’ora. Spennellateli con del latte vegetale e cuocete in forno a 180° per circa 15-20 minuti, quando saranno appena dorati toglieteli e fateli raffreddare sopra una gratella.
Si conservano in un contenitore a chiusura ermetica a lungo.

Varianti:
- Potete aggiungere all'impasto dolce della frutta essiccata, o delle gocce di cioccolato. Nella versione salata potete aggiungere frutta secca, pomodori secchi e olive, spezie, o qualsiasi altra cosa vi stuzzichi la fantasia, l'importante è che non appesantiate troppo l'impasto, altrimenti avrà problemi di lievitazione.
- Prima di dargli la forma potete stendere la pasta con un mattarello e farcirla con confettura o crema prima di arrotolarla e creare una ciambella o tagliarla a rondelle. Lo stesso per la versione salata, magari con pesto, patè, hummus o altro.




martedì 29 dicembre 2020

Frittelle di alghe

Ricetta tipica campana, che non manca mai durante le feste o tra gli antipasti nei ristoranti.

Ingredienti:
250 gr. di farina “00”
200 ml. di acqua, meglio se frizzante (potete usare anche la birra)
6 gr. di lievito di birra fresco
50 gr. di alghe (sarebbe meglio la lattuga di mare fresca, ma se avete solo alghe essiccate, di qualsiasi tipo, vanno bene lo stesso, ricordatevi però di reidratarle e scolarle prima di aggiungerle all'impasto)
Sale q.b. (circa 8 gr.)
Olio di semi q.b.

In una ciotola mettete l'acqua tiepida a temperatura ambiente, scioglietevi il lievito. Aggiungete a pioggia parte della farina e mescolate, unite 1 cucchiaino raso di sale e la restante farina. L'impasto deve risultare appiccicoso. Coprite e lasciate lievitare per 2-3 ore. Trascorso il tempo aggiungete le alghe ben strizzate e tritate finemente, riscaldate abbondante olio di semi in una pentola dai bordi alti e una volta pronto, aiutandovi con un cucchiaio, prelevate un po' di impasto e immergetelo nell'olio, lasciando friggere a fuoco non troppo violento fino a doratura. Friggetene poche alla volta. 

martedì 13 settembre 2016

Pane integrale

Buongiorno!!! :D Ieri, siccome avevamo finito il pane e non avevo voglia di uscire :P, ho deciso di prepararlo in casa...La preparazione dei lievitati è una delle cose che mi entusiasma di più e mi coinvolge maggiormente a livello emotivo, questo perché è un po' come crescere un bambino, ci vuole cura, attenzione e tanto amore e che soddisfazione vederlo crescere eheheh Credo non ci sia niente di più buono e rassicurante del profumo del pane appena sfornato. Tenete presente che il pane 100% integrale è più compatto del pane bianco, questo perché contiene una minore quantità di glutine che impedisce di ottenere una bella alveolatura, ma è decisamente saporito. Dunque, mettiamoci all'opera!!! :D


Ingredienti per una pagnottella di circa 800 gr.:
500 gr. di farina integrale, o di farro integrale (potete anche utilizzare una farina 5 cereali, o ancora usare in proporzione 3:1 il farro e l'integrale. Altra opzione interessante, sarebbe utilizzare una piccola percentuale di semola di grano duro. Fate delle prove e scegliete la variante che preferite)
1/2 bustina di lievito di birra secco, oppure mezzo cubetto di lievito di birra fresco
Circa 300 gr. di acqua tiepida (dipende da quanta ne assorbe la farina)
10 gr. di sale fino (circa un cucchiaio raso)
1 cucchiaino di zucchero di canna o malto (serve a nutrire il lievito)

Sciogliete il lievito in metà dell'acqua con lo zucchero, o il malto, e attendente 10 minuti, affinché si attivi. Nel frattempo versate la farina in una ciotola, create una fontana al centro e versatevi all'interno l'acqua con il lievito, iniziate a impastare. Unite poi anche il resto dell'acqua e il sale, in modo da non farlo entrare in contatto diretto con il lievito, e continuate ad impastare per una decina di minuti. Se avete la planetaria tutto il procedimento vi sarà più facile. Date alla pasta la forma di una palla e mettetela a lievitare in una ciotola leggermente unta per evitare che attacchi e copritela con della pellicola trasparente. Lasciate lievitare per circa 2-3 ore, molto dipende dalla temperatura dell'ambiente, dovrà comunque raddoppiare di volume.


Trascorso il tempo sarà raddoppiata di volume. 


Riprendete dunque l'impasto e ponetelo su un piano spolverato di farina. Con le mani, delicatamente allargatelo.


Procedete con le pieghe. Piegate in tre come nelle foto.


Quindi ripiegate in tre nel verso opposto.


Copritelo con la pellicola e lasciatelo riposare per 15 minuti. Dopodiché passate alla formatura. Allungatelo con delicatezza, in modo da avere la linea di chiusura verso l'alto. 


Arrotolate la pasta su se stessa come in foto.


Sempre mantenendo la linea di chiusura verso l'alto, arrotolate anche nel verso opposto, dandole infine una forma rotonda con le mani.


Posizionate la pagnottella su una teglia da forno foderata, copritela con pellicola e un panno e lasciatela lievitare per altre 3 ore circa.


Dopo che l'impasto sarà raddoppiato, con un coltello molto affilato, o un rasoio, praticate dei tagli profondi, mantenendo la lama leggermente obliqua.


Riscaldate il forno a 220-250 gradi. Mettete all'interno un pentolino o una placca da forno piena d'acqua. Se avete un forno con opzione vapore, attivatelo. Dopo i tagli la pasta deve avere il tempo di rilassarsi per qualche minuto prima di infornarla. Infornatela per 10 minuti. Trascorso il tempo abbassate a 200 gradi, togliete il pentolino con l'acqua, o spegnete il vapore e lasciate cuocere per altri 20-30 minuti circa, molto, come al solito, dipende dal vostro forno. Aiutatevi con la prova stecchino per capire se è cotto. Una volta pronto, sfornatelo e mettetelo a raffreddare su una griglia, in modo che l'aria circoli e non si ammolli per l'umidità in eccesso. 
Per fare il pane ci vuole pazienza...la lentezza e la dolcezza della cura e del dono. Buon appetito!


Nota: Potete anche aggiungere dei semi all'impasto, oppure sulla superficie. In quest'ultimo caso, inumidite leggermente la pagnotta con un vaporizzatore pieno di acqua, e rotolatela nei semi, prima della seconda lievitazione.

Appena riuscirò ad avere il tempo di preparare il lievito madre, aggiungerò alle ricette dei lievitati la variante per chi volesse usarlo al posto del lievito di birra. ;)

venerdì 19 agosto 2016

Pane del Raccolto

Ieri c'è stata la Luna Piena di Agosto, la Luna del Grano e quale momento migliore per panificare?! :D Impastando con amore e meditando su pensieri di abbondanza, gratitudine, benessere e serenità, tutta la tristezza va via di qua ahahah Non c'è niente di meglio della condivisione del pane per dire grazie alla Madre Terra e poi del profumo del pane appena sfornato ne vogliamo parlare?! *_* Di varietà di pane ce ne sono un'infinità, di forme altrettanto e di tecniche anche. Farò un post sulle farine, i lieviti e il pane in generale prossimamente...almeno spero, comunque è in programma, quindi lo scriverò prima o poi XD Intanto vi lascio questa ricetta che spero apprezzerete ;)


Ingredienti:
100 gr. di farina integrale o di farro
100 gr. di farina 0
100 gr. di farina di mais (quella per la polenta)
1/2 cubetto di lievito di birra fresco, o 1/2 bustina di lievito di birra secco
acqua q.b. (a temperatura ambiente, non troppo fredda)
1 cucchiaino di sale 
1 cucchiaino di malto, o zucchero
1 cucchiaio di olio evo
1/2 cucchiaino di curcuma in polvere, o di zafferano (che avrete cura di mettere in infusione nell'acqua prima di usarla)
Potete aggiungere nell'impasto anche dei semi misti 

*** Se qualcuno possiede del lievito madre e preferisce usare quello tenete presente che solitamente 240 gr. di lievito madre corrispondono a 7 gr. di lievito di birra secco e 15 gr. di lievito fresco. Se la ricetta prevede il lievito di birra, ma volete usare il lievito madre, ricordatevi di togliere dagli ingredienti 120 gr. di acqua e 120 gr. di farina dalla ricetta originale. Se il pane risulta troppo acido o la lievitazione troppo veloce, riducete la quantità del lievito madre la prossima volta.

In una ciotola mettete le farine, il lievito con un cucchiaino di malto, l'olio e la curcuma, iniziate ad impastare con l'acqua e in un secondo momento unite il sale, in modo che non entri in contatto diretto con il lievito. L'impasto deve risultare morbido e liscio, quindi lavoratelo per qualche minuto. Mettete il pane in una ciotola, coperta da pellicola trasparente e lasciate lievitare 2-3 ore, lontano dalle correnti d'aria. Finché non sarà raddoppiato di volume. Trascorso il tempo, infarinate il piano da lavoro e procedete con le pieghe, queste servono per dare forza al pane e aiutare lo sviluppo del glutine. 


Mettete il panetto così ottenuto su una teglia foderata con carta da forno, coprite nuovamente con la pellicola e lasciate lievitare per 3-4 ore circa. Trascorso il tempo, procedete con i tagli, che servono per evitare che il pane "fiorisca" in forno (cresca) senza che si formino crepe ed aiutando a penetrare il calore all'interno. Vanno fatti praticando un’incisione profonda e angolata (tenendo cioè la lama inclinata, mentre si taglia) e profondi 2 cm.


Lasciate riposare una decina di minuti e infornate in forno, preriscaldato a 250°C. con un pentolino d'acqua sul fondo, per 10 minuti. Dopodiché togliete l'acqua e abbassate la temperatura a 200° C. continuando la cottura per circa 20 minuti. Controllate inserendo lo stecchino nel pane, se tirandolo via risulta asciutto, il pane è pronto. Se inizia a colorirsi troppo, ma è ancora crudo, copritelo con della carta di alluminio. 







sabato 2 luglio 2016

La mia pizza!!!

Buongiorno! Oggi pizzaaa!!! ^_^ Di ricette ce ne sono davvero tante, c'è a chi piace alta, a chi bassa, a chi morbida e a chi croccante, chi preferisce quella tonda cotta nel forno a legna e chi ama quella in teglia...insomma un mondo di consistenze, profumi e sapori. Ci sarebbe da fare tutto un discorso sulle farine e i lieviti, ma rimando l'argomento ad un altro post specifico, per questa volta andiamo sul semplice e parliamo della "mia" ricetta per la pizza, quella collaudata, fatta e rifatta e sempre apprezzata. In questo caso non useremo la biga né il lievito madre. Il problema grande che potreste trovarvi ad affrontare è la cottura, purtroppo non ci sono Santi davvero, all'inizio dovete imparare a conoscere il vostro forno. Io vi darò tempi e modi in base al mio forno (un fornetto elettrico con ventola), ma sappiate che non sono la regola, nel vostro forno potrebbe volerci il doppio del tempo, potrebbe esser necessario spostare la teglia durante la cottura e via dicendo...Quindi non vi scoraggiate se non vi riesce perfetta le prime volte, significa solo che dovete fare più tentativi, sperimentando, finché non capirete qual'è il metodo migliore di cottura nel vostro caso. Quante volte ho proposto con entusiasmo di preparare la mia pizza in altre cucine, ottenendo risultati davvero pessimi, rimanendoci malissimo, ciò capitava proprio perché il forno era completamente diverso dal mio. 


Ingredienti per 4 pizze tonde di 26 cm. di diametro, oppure per 2 pizze tonde da 30 cm.:
400 gr. di farina integrale, o di farro (se volete usare la farina bianca preferite la 0)
200 gr. di farina di semola di grano duro
1 cucchiaio di olio evo
1 cucchiaino di zucchero di canna integrale, o miele
1 bustina di lievito di birra secco, o 1 cubetto di lievito di birra fresco (se avete tempo, dimezzate la quantità di lievito e raddoppiate i tempi di lievitazione)
1 cucchiaio raso di sale fino
400 ml. circa di acqua a temperatura ambiente 

Per il condimento sbizzarritevi come più vi piace, nel mio caso, ho scelto di realizzare una pizza con le melanzane:
600 gr. di passata di pomodoro
sale
4 melanzane
olio evo e peperoncino q.b.
400 gr. di scamorza (se volete usare la mozzarella, preferite la treccia, perché più asciutta e ricordatevi di tagliarla e lasciarla scolare in uno scolapasta per un'oretta), o mozzarella vegana
basilico fresco

In una ciotola versate le farine e mescolatele, create al centro una fontana e mettetevi il lievito, lo zucchero e l'olio. Sistemate il sale in una casetta lateralmente, lontano dal lievito. Aiutandovi con un cucchiaio iniziate ad amalgamare la farina con l'acqua. Versatela poco alla volta e inglobate la farina partendo dal centro, in questo modo il sale non entrerà direttamente a contatto con il lievito. La quantità d'acqua varia in base alla capacità di assorbimento della farina, che a sua volta cambia in base alle condizioni ambientali, quindi regolatevi ad occhio, potrebbe volercene di più o di meno, il risultato comunque dovrebbe essere una pasta morbida ed elastica, facilmente maneggiabile. Una volta inglobata l'acqua, posate il cucchiaio e iniziate ad impastare a mano, lavorate la pasta per un bel po', finché non risulterà uniforme e liscia. Rimettetela nella ciotola e copritela bene con la pellicola. Mettetela in un luogo riparato da correnti d'aria, al caldo e lasciatela lievitare per 4 ore. Anche i tempi di lievitazione variano in base alla temperatura dell'ambiente e all'umidità, in estate la lievitazione è più veloce, in inverno più lenta, quindi regolatevi anche in base a questo fattore. Non fatela però lievitare mai meno di 3 ore, un impasto ben lievitato è l'elemento fondamentale per ottenere un buon risultato e renderla più digeribile. Evitate di aggiungere lievito per ridurre ulteriormente i tempi di cottura, perché otterrete un prodotto pesante e difficile da digerire.
Mentre la pasta lievita, preparate le melanzane. Lavatele e tagliatele a cubetti. Cuocetele in padella con un filo d'olio e uno spicchio d'aglio. Salate quanto basta e completate la cottura. Tagliate anche a cubetti la mozzarella.
Prendete quattro teglie da 26 cm. di diametro e ungetele con sottile strato di olio evo, aiutatevi con un tovagliolo di carta assorbente, in modo da assorbire l'eccesso. Con le mani unte, dividete con delicatezza la pasta in quattro parti e mettete ogni pezzo in una teglia, schiacciandolo delicatamente con la punta delle dita. Coprite con un canovaccio asciutto e lasciate riposare per un'altra oretta. Preriscaldate il forno al massimo della temperatura, intorno ai 220° C., impostate il ventilato se il vostro forno ha questa opzione. Trascorso il tempo, allargate i dischi di pasta con i polpastrelli, fino a riempire la teglia. Versate la salsa sulle pizze, aggiungete un pizzico di sale e con il dorso di un cucchiaio stendetela sulla superficie. Unite un filo di olio evo, del peperoncino se vi piace e i tocchetti di melanzane. Infornate una pizza alla volta, a meno che non abbiate la fortuna di avere un forno grande che possa contenere due teglie. Mettete la teglia nel ripiano più basso e lasciate cuocere per una decina di minuti, finché la base non è dorata. Spostatela poi nel ripiano di mezzo, aggiungendo la mozzarella e lasciatela cuocere per altri cinque minuti, finché la mozzarella non sarà sciolta e la cornice della pasta non si sia dorata. Ripeto, per il vostro forno potrebbe volerci più tempo, quindi regolatevi di conseguenza. Prima di gustarla, potreste anche spolverarla con del grana o del lievito alimentare. Aggiungete qualche profumata foglia di basilico e buon appetito! :)