sabato 4 ottobre 2025

Biscotti Foglie d'Autunno


Questa ricetta goduriosissima è ispirata ai biscotti vegani allo sciroppo d'acero di "The Little Blog of Vegan". Se volete riprodurre lo stesso effetto vi serviranno delle formine da biscotto a forma di foglia d'acero.

Occorrente per i biscotti:
200 gr. di burro freddo a tocchetti (va bene anche quello vegetale)
100 gr. di zucchero semolato
300 gr. di farina 00 (va bene anche la farina di riso)
1 cucchiaio di sciroppo d'acero 
1 cucchiaino di cannella in polvere
1 puntina di cucchiaino di noce moscata

Ingredienti per la farcitura:
60 gr. di mascarpone o philadelphia (va benissimo anche vegetale)
2 cucchiai di sciroppo d'acero
150 gr. di zucchero a velo (le ricette americane sono molto dolci per il nostro palato, quindi dosate lo zucchero in base ai vostri gusti)
vaniglia
latte vaccino o vegetale solo se necessario

In una ciotola impastate a mano il burro con lo zucchero. Setacciate poi la farina, unite lo sciroppo d'acero e le spezie macinate e mescolate velocemente fino a ottenere un impasto compatto. Coprite l'impasto e fatelo raffreddare in frigorifero per almeno 40 minuti-1 ora per farlo rassodare.
Preriscaldate il forno a 170°C e preparate una teglia foderata. Trascorso il tempo di riposo prendete l'impasto e stendete l'impasto con uno spessore di mezzo cm. Tagliate i biscotti con la formina e posizionateli sulla teglia. Cuocere al centro del forno per 10-12 minuti, fino a doratura dei bordi. È possibile anche girare la teglia a metà cottura per garantire una cottura uniforme. Non cuocere troppo, altrimenti i biscotti potrebbero diventare troppo croccanti. Una volta cotti, toglieteli dal forno e lasciateli raffreddare leggermente sulla teglia prima di trasferirli su una griglia. Ripetete l'operazione fino a quando tutti i biscotti saranno cotti. 
Preparate la crema, montando con una frusta il mascarpone, lo sciroppo d'acero, lo zucchero e la vaniglia, se il composto risultasse troppo denso aggiungete un goccio di latte alla volta fino a raggiungere la densità di una crema spalmabile. Con una sac à poche o un coltello, spalmate la crema su metà dei biscotti e copri con l'altra metà. 

Zuppa d'Autunno


Ingredienti per 4 persone:
250 g di fagioli borlotti precotti (potete sostituire anche con i ceci o altri legumi che vi piacciono)
1 cipolla 
1 porro
2 carote piccole, o 1 grande
200 g di zucca (al netto degli scarti) (se non avete la zucca potete usare le patate, le barbabietole o il cavolfiore, chiaramente il sapore cambierà, ma sono tutti abbinamenti molto interessanti)
200 gr. di funghi porcini (potete sostituirli con altri funghi)
1 mazzetto di cavolo nero (facoltativo o sostituibile con cicoria, bietola, scarola o verza)
200 gr. di castagne precotte
una manciata di noci sgusciate
olio extravergine di oliva
sale
pepe
rosmarino
semi di finocchietto

Procedimento:
In una casseruola mettete un filo d'olio e fate scaldare. Aggiungete la cipolla, il porro e la carota tritati. Una volta rosolato unite la zucca tagliata a dadini e un goccio di acqua. Dopo circa dieci minuti, aggiungete le castagne, i funghi tagliati e i fagioli. Coprite di acqua, mettete il coperchio e lasciate cuocere per altri dieci minuti. Aggiungete il cavolo nero. Salate, pepate e unite i semi di finocchio e il rosmarino. Mettete altra acqua se serve e lasciate cuocere il tutto per 20-30 minuti a fuoco basso. Il risultato sarà già cremoso, ma se volete potete frullare un paio di mestoli di zuppa per aggiungere ancora più densità. Servite la zuppa con crostoni di pane, noci sbriciolate e un filo di olio a crudo. Buon appetito.

lunedì 20 febbraio 2023

Tuberi e radici al forno

Ingredienti per 3-4 persone:
3 carote grandi (potete anche giocare con i colori e provare diverse varietà)
3 patate grandi (anche qui potete fare un mix di varietà)
2 cipolle medie (rossa, bionda, bianca, come preferite)
3 barbabietole (vanno bene anche quelle precotte)
Sale e pepe q.b.
Curry
Paprika (dolce, forte o affumicata)
Aglio in polvere o in spicchi
Rosmarino
Timo
Alloro
Erba cipollina
Origano
Olio extravergine di oliva

Potete aggiungere anche le pastinache, il topinambur, il rafano, la rapa bianca e il ravanello se vi piacciono.

Lavate tutti tuberi e le radici e tagliateli più o meno della stessa grandezza, a cubetti, a spicchi o a listarelle. Mettetele in una teglia ampia, in modo che non si accavallino troppo. Aggiungete tutte le erbette e le spezie a vostro piacere, aggiustate di sale e pepe, o peperoncino, fate un bel giro d'olio e mescolate tutto con le mani pulite, massaggiate bene gli ortaggi in modo che tutti gli ingredienti si amalgamino bene e il condimento sia ben distribuito. Infornate a forno già caldo a 180° per 40-45 minuti circa, allungando di qualche altro minuto se necessario e girandole a metà cottura. Sono deliziose mangiate così, ma ancora di più se accompagnate con maionese, o senape.

domenica 1 gennaio 2023

Polpettone vegetale


Per queste feste ho deciso di provare questa ricetta e il risultato è stato sorprendente, davvero buono e si presta bene alla realizzazione anche di un arrosto in crosta, di polpette, fettine da saltare in padella o salsicce. Una volta effettuata la prima cottura nel brodo, il polpettone può anche essere congelato intero o a fette e scongelato all'occorrenza procedendo poi alla cottura in forno o in padella.

Ingredienti:
140 g. di lenticchie secche (potete sostituirle anche con fagioli o ceci, ma chiaramente i tempi di cottura saranno diversi e bisognerà ammollare i legumi preventivamente)
3 pomodorini
1 costa di sedano con le foglie
1 carota
1/2 cipolla
1 cucchiaio di semi di finocchio
2 foglie di alloro secche
200 g. di funghi porcini o misti
1 spicchio di aglio tritato
olio, 
sale,
salvia,
rosmarino,
3 cucchiai di concentrato di pomodoro
10 pomodori secchi sott'olio
220 g. di farina di glutine (quella per preparare il seitan)
2 litri di brodo vegetale
1 cucchiaino di miso (facoltativo)


Sciacquate le lenticchie, scolatele e mettetele in una casseruola con olio, cipolla tritata, carota tagliata a cubetti, sedano tritato, i pomodirini tagliati in quarti, i semi di finocchietto e l'alloro. Fate rosolare e coprite con acqua calda per almeno due dita sopra le lenticchie. Portate ad ebollizione, aggiungete tre pizzichi di sale e completate la cottura a fuoco basso per il tempo indicato sulla confezione delle lenticchie. Alla fine aggiustate di sale se è necessario. Portate a bollore il brodo. A parte tagliate a pezzetti i funghi e rosolateli in padella con olio, aglio, sale, salvia e rosmarino. Versate le lenticchie con le verdure, scolate dalla loro acqua di cottura, in un frullatore, unite i funghi trifolati, il concentrato di pomodoro e i pomodori secchi. Se lo avete aggiungete anche un cucchiaino abbondante di miso. Frullate tutto e trasferite il tutto in una ciotola. Unite ora la farina di glutine e impastata, quando il composto inizia ad essere fibroso, dategli la forma che preferite, io ho fatto un polpettone, ma potete realizzare anche altro. Avvolgete il polpettone in un foglio di carta da forno, legatelo con lo spago affinché non si apra e immergetelo nel brodo bollente. Lasciate cuocere per 45 minuti. A fine cottura potete usarlo subito o congelarlo intero o già a fette e monoporzioni. Io l'ho cotto in forno per circa 25 minuti a 200 gradi, con olio, rametti di rosmarino e aglio. Potete aggiungere anche un cucchiaio di salsa di soia o un pizzico di sale sulla superficie per dargli una spinta in più e sfumarlo con il vino bianco o un goccio di aceto balsamico. Potete fare lo stesso con le singole fette cotte però in padella. Io l'ho servito con della scarola saltata con olio, aglio e peperoncino. Buon appetito!

sabato 8 ottobre 2022

Biscotti della gioia di Santa Ildegarda

I biscotti della gioia o del buonumore, sono dei deliziosi biscotti speziati, dolci e profumati, che venivano consigliati da Santa Ildegarda come rimedio (curativo e preventivo) per fortificare i cinque sensi, rallentare l’invecchiamento, sollevare l’amarezza del cuore, stuzzicare l’intelligenza e rendere lo spirito gioioso. Ildegarda affermava a proposito dei biscotti della gioia: “Dissolvono l’amarezza del cuore, lo calmano e lo dischiudono. Ma spalancano pure i cinque sensi, ti rendono gioioso, purificano i tuoi organi sensoriali, riducono gli umori nocivi e danno al tuo sangue una buona composizione. Ti rendono robusto, gioioso ed efficace nel tuo lavoro”.
Ildegarda affermava che gli adulti possono assumere per un lungo periodo di tempo da tre a cinque biscotti al giorno. Gli adulti, in un caso acuto, possono assumere due biscotti ogni ora. In nessun caso i bambini devono mangiare più di tre biscotti al giorno.
Secondo Ildegarda il farro era considerato “caldo e sostanzioso e anche il più delicato”. Nutritivo e facilmente digeribile “rigenera il sangue, distende i nervi e dispone l’uomo al buonumore” in qualunque modo venga cotto, anche come pane. “E’ il migliore dei cereali… A chi lo mangia dona una giusta struttura muscolare e buon sangue”.
La cannella fu molto apprezzata da Ildegarda che scrisse: “La cannella ha una grande forza. Possiede efficaci proprietà e se la si prende di frequente riduce gli umori nocivi e ne genera di benefici. Chi si sente la testa pesante, e respira con difficoltà attraverso le narici, dovrebbe polverizzare un po’ di cannella e mangiarne spesso”. 
Oltre a farro e cannella, tra gli altri ingredienti dei biscotti ci sono i chiodi di garofano. Per la badessa di Bingen, non sono solo utili, insieme alla cannella, per migliorare il tono dell’umore ma hanno altre utilissime proprietà, in particolare come rimedio per la terapia della pressione alta: “Chi è affetto da mal di testa e sente ronzare le orecchie mangi spesso chiodi di garofano”.
Infine, della noce moscata, pur consigliandone un uso limitato, la santa afferma che migliori l’indole di chi la consuma. Infatti “rende più ampio il cuore di chi la mangia, ne purifica i sensi e schiude l’intelletto alla comprensione”.

La ricetta che vi propongo è pensata in chiave vegana e ha delle piccole aggiunte facoltative proposte da me.

Ingredienti per circa 30-40 biscotti (dipende dalla grandezza in cui sceglierete di tagliarli):

440 g. di farina di farro (in alcune ricette 100 g. di farina vengono sostituiti da 100 g. di farina di mandorle)
1 pizzico di sale
140 g. di zucchero integrale di canna (va bene anche quello bianco)
60 g. di latte vegetale a piacere (avena, soia, mandorla, cocco etc.)
140 g. di olio di semi (o 180 g. di burro vegetale)
70 g. di miele, sciroppo d'agave o d'acero (circa 7 cucchiai). Se non volete usare il miele o lo sciroppo, aumentate la dose di zucchero di 100 grammi
15 g. di cannella in polvere
15 g. di noce moscata
3 g. di chiodi di garofano macinati
1 cucchiaino di lievito per dolci (facoltativo, dipende se li preferite più morbidi o croccanti)

In una ciotola unite tutte le polveri e gli ingredienti secchi, aggiungete poi i liquidi e mescolate con un cucchiaio finché il composto non diventa facile da lavorare a mano. L'impasto dovrà risultare morbido e liscio. Se la pasta dovesse risultare troppo dura, aggiungete altri 30 g. di liquido. Ora potete procedere in tre modi, stendendo la pasta con uno spezzore di 1/2 cm. e con delle formine ritagliare i biscotti per poi disporli sulla teglia coperta da carta forno; fare delle palline con le mani e schiacciarle leggermente; oppure infine, creare un rotolo con la pasta e metterlo in frigo a rassodare per un'oretta, dopodiché tagliarlo a fette spesse 1/2 cm e disposte sulla teglia. Infornare a 180° C. per circa 10-15 minuti. Lasciateli raffreddare completamente prima di consumarli.

Fonte: “Il Libro della Medicina di Santa Ildegarda — Guarire nel corpo e nello spirito” di Marcello Stanzione e Bianca Bianchini per Gribaudi edizioni

martedì 24 maggio 2022

Straccetti vegetali ai peperoni

Ingredienti:

360 g. di farina di glutine
170 g. di fagioli bianchi cotti e ben scolati (sostituibili con ceci, lenticchie o tofu al naturale ben scolato)
400 g. di acqua  
2 cucchiaini di miso 
60 g. di aceto di riso o di mele
1 cucchiaino di aglio in polvere
1 cucchiaino di sale
60 g. di olio d'oliva

Per insaporire ulteriormente si può aggiungere:
1 cucchiaino di paprika affumicata o dolce
1 cucchiaino di di peperoncino o pepe nero
1 cucchiaino di mix per arrosti, senza sale (rosmarino, origano, timo, pepe nero, basilico, cipolla e aglio disidratato, salvia e alloro), oppure una sola delle aromatiche che lo compongono
2 cucchiai di salsa di soia

Sciogliere il miso nell’acqua. Inserire all’interno di un frullatore con il boccale alto il brodo, i fagioli, l’aceto, l'aglio e il sale (ed eventuali altri insaporitori). Frullare. Aggiungere l’olio e frullare ancora. In una planetaria aggiungere la farina di glutine e la parte liquida frullata precedentemente. Utilizzare prima il gancio a farfalla per impastare un paio di minuti. Dopo aver impastato cambiare il gancio e mettere quello ad uncino. Impastare a velocità lenta per un quarto d’ora. Controllare che la planetaria non si surriscaldi, magari mettendo in pausa per qualche minuto ogni tanto coprendo l’impasto. Impastare un po’ a mano facendo delle pieghe, in modo che la parte esterna risulti sempre più liscia. Dividere in parti uguali e creare delle salsiccette, arrotolarle in due fogli di carta da forno. 
Disporre i salsicciotti nel cestello della vaporiera, chiudere e lasciar cuocere per un’ora e mezzo a fuoco alto. Trascorso il tempo toglierli dalla vaporiera e farli raffreddare completamente per qualche ora. 
Per fare degli straccetti basterà sfilettare i salsicciotti con le mani.
Si possono congelare gli straccetti già sfilacciati, oppure i salsicciotti interi o a pezzi da sfilacciare poi una volta scongelati prima di cuocerli.

Gli straccetti così preparati si possono cucinare in mille modi, c'è solo il limite della fantasia, sono ottimi ad esempio con i peperoni (come in foto), con i funghi oppure cotti con vino bianco, birra, o limone, o ancora, si prestano benissimo per preparare il kebab. Questi straccetti necessitano di essere salati durante la cottura. 

STRACCETTI CON I PEPERONI

600 g. di straccetti (potete usare anche quelli di soia o seitan già pronti)
600 g. di peperoni
1 cipolla
1 spicchio d'aglio
paprika
pepe o peperoncino a piacere
sale
salsa di soia
vino bianco (opzionale)
rosmarino
origano
400 g. di pomodorini o salsa di pomodoro (opzionale)

Lavare e tagliare i peperoni a filetti o a cubetti e tritate una cipolla. In una padella, mettete un filo d'olio e uno spicchio d'aglio. Rosolate gli straccetti finché non avranno fatto una bella crosticina. Aggiungere rosmarino e origano, un goccio di salsa di soia e una spolverata di paprika, se vi piace il piccante potete usare anche il pepeoncino. Sfumate con del vino bianco (opzionale). Togliete lo spicchio d'aglio. Aggiungete i peperoni e la cipolla. Lasciar cuocere finché i peperoni non sono morbidi. A questo punto se volete unite anche il pomodoro lasciando cuocere per qualche minuto. Aggiustate di sale. Se vi piace, alla fine potreste aggiungere delle lamelle di mandorle tostate.

sabato 14 maggio 2022

Pancetta vegana

Questa mattina mi sono imbattuta in una delle ricette pazzesche di Vegnarok e sono rimasta a bocca aperta. Non potevo non provarla!
Essendo una ricetta molto semplice, con pochi ingredienti che avevo già in casa, appena ho avuto un po' di tempo mi sono subito messa all'opera e quello che vedete in foto è il risultato.
Visivamente è impressionante e devo dire che anche il sapore è molto buono e la resa in cottura davvero interessante, saltata in padella con un filo d'olio forma una deliziosa crosticina esterna e l'interno resta morbido. Ovviamente non è "uguale" alla pancetta, ma è un'ottima alternativa, in più si può congelare a fettine sottili, se si vuole usare come bacon nei panini, oppure a cubetti per sughi e ripieni. Provatela e fatemi sapere!

Ingredienti per una teglia 25x15 cm.
600 g. di acqua
300 g. di amido di mais (io ho usato metà amido e metà farina perché purtroppo non avevo la giusta quantità, ma il risultato è stato comunque ottimo)

Per la parte bianca:
1 dado vegetale (se avete il dado in polvere mettete 2 cucchiaini)
1/2 cucchiaino di sale

Per la parte rossa:
1 cucchiaio di concentrato di pomodoro
2 cucchiai di paprika affumicata (io ho usato quella piccante)
3 cucchiai di tamari (o salsa di soia)
2 cucchiai di vino rosso
8 gocce di fumo liquido (mettetene la metà se usate la paprika affumicata)

Per la superficie:
Pepe nero
Aglio in polvere
Timo
Rosmarino

Sciogliete l'amido nell'acqua e dividete il composto in parti uguali in due ciotole. Nell'impasto bianco unite il sale e il dado. Potete anche scioglierlo precedentemente in un po' dell'acqua prevista riscaldata e successivamente aggiunta, in questo modo non resteranno grumi e si amalgamerà meglio al tutto.
Nell'impasto rosso, aggiungete il concentrato di pomodoro, la paprika, il tamari, il vino e il fumo liquido. Mescolate bene con una frusta.
Ungete una teglia antiaderente e portate il forno a 170°. Fate un primo strato con il composto bianco e infornate per 5 minuti. Quando la superficie risulterà ferma, fate un altro strato con il composto rosso e infornate nuovamente per altri 5-7 minuti, finché la superficie non sarà al tatto asciutta. Proseguite allo stesso modo con un altro strato bianco e poi uno rosso. Completate con il composto bianco e prima di infornare spolverate con pepe nero, aglio in polvere, rosmarino e timo. Le quantità dosatele in base ai vostri gusti.
Alla fine sfornate e lasciatela raffreddare prima di usarla.

lunedì 13 dicembre 2021

Pandoro vegano

Dopo diversi tentativi finalmente sono riuscita a riprodurre un Pandoro vegano molto simile all'originale, non uguale naturalmente, ma molto soddisfacente nella consistenza e nel sapore e la gioia di averlo realizzato in casa con le mie mani non ha prezzo, è un'emozione. 
La ricetta del Pandoro non è complicata, ma è molto impegnativa, gli ingredienti sono pochi e semplici, ma ci vorrà tempo e pazienza. Se deciderete di buttarvi nella sperimentazione sappiate che avrete bisogno di una giornata intera per prepararlo, per poterlo poi gustare il giorno dopo. 
Ma vediamo ora come si fa! Queste dosi sono adatte per uno stampo da pandoro di 750 grammi.

INGREDIENTI:

Per il lievitino:
90 gr. di farina manitoba
1 cucchiaino abbondante di zucchero bianco o di canna
80 ml. di latte di soia al naturale tiepido
15 gr. di lievito di birra fresco

Per il primo impasto:
50 ml. di latte di soia al naturale tiepido
20 gr. di zucchero bianco o di canna (circa 1 cucchiaio abbondante)
5 gr. di lievito di birra fresco
160 gr. di farina manitoba
30 gr. di margarina a temperatura ambiente

Per il secondo impasto:
120 ml. di latte di soia al naturale tiepido
150 gr. di zucchero bianco o di canna
200 gr. di farina manitoba
1 pizzico di sale
1/2 cucchiaino di curcuma (facoltativo, serve solo per il colore)
30 gr. di margarina a temperatura ambiente

Per la parte aromatica:
2 cucchiai di sciroppo d'acero (o miele)
Semi di una bacca di vaniglia
Buccia grattugiata di 1 limone
30 gr. di cioccolato bianco vegano o burro di cacao

Per la sfogliatura:
130 grammi di margarina a temperatura ambiente

FASE 1:
In una ciotola versate la farina, lo zucchero e il latte di soia tiepido all'interno del quale avrete prima sciolto il lievito. Con l'aiuto di una forchetta mescolate tutto cercando di togliere i grumi. Coprite e lasciate lievitare in forno spento con la luce accesa per 1 ora.


FASE 2:
Prendete la ciotola con il lievitino, sciogliete nel latte vegetale tiepido il lievito e versatelo sul composto, iniziando a mescolare. Aggiungete anche lo zucchero e la margarina morbida e aiutandovi con una forchetta cercate di amalgamare bene tutti gli ingredienti. Per ultimo unite la farina setacciata, poco alla volta, e create un panetto morbido. Trasferitelo sul tavolo infarinato e lavoratelo a mano finché non sarà bello liscio e omogeneo. Aggiungete un po' di farina se risultasse eccessivamente appiccicoso. Ricordatevi che comunque deve essere molto morbido. Coprite e rimettete in forno a lievitare coperto con un canovaccio per un'altra ora.

FASE 3:
Mettete in un pentolino a bagnomaria, il cioccolato bianco, con un paio di cucchiai di latte di soia e fate sciogliere. Aggiungete lo sciroppo, la vaniglia e la buccia di limone. Lasciate raffreddare. Sciogliete il lievito nel latte vegetale rimasto.
Riprendete l'impasto e ponetelo in una planetaria, aggiungete il latte di soia con all'interno il lievito e azionate a velocità media finché non sarà incorporato. Aggiungete poi un pizzico di sale e la margarina morbida e poi il composto aromatico poco alla volta. Infine unite lo zucchero e la farina setacciata. Lasciate andare finché gli ingredienti non saranno amalgamati e poi spostate l'impasto sul piano infarinato e continuate ad impastare a mano finché non otterrete un composto omogeneo. Riponetelo nella ciotola, copritelo e lasciatelo lievitare nel forno spento per altre due ore. Trascorso il tempo spostatelo in frigo per 45 minuti -1 ora circa. 

FASE 4:
E' giunto il momento della sfogliatura. Prendete l'impasto, infarinate un piano da lavoro e con un matterello stendetelo in una sfoglia rettangolare. Aiutandovi con il dorso di un cucchiaio o di una spatola, spalmate su tutta la superficie la margarina ammorbidita in modo uniforme. Ripiegate poi gli angoli verso il centro, creando un rombo e sigillate bene i bordi, in modo da chiudere per bene dentro la margarina. Con il matterello stendete nuovamente la sfoglia in un rettangolo e chiudetela in tre parti, a portafoglio. Avvolgete nella pellicola e mettete in frigo per 20 minuti.
Riprendete l'impasto, stendete di nuovo a triangolo e fate un'altra piega a tre, dal lato opposto alla precedente, avvolgetelo nella pellicola e di nuovo lasciatelo riposare in frigo.
Ripetete il procedimento un'altra volta.
Finito con le pieghe della sfogliatura prendete l'impasto e cercate di dargli la forma di una sfera e posizionatelo all'interno di uno stampo da Pandoro unto e infarinato. Copritelo con un panno e lasciatelo lievitare nel forno spento per 4-6 ore, finché non avrà raggiunto un po' più del bordo superiore.

COTTURA:
Preriscaldate il forno a 170° e infornate il pandoro. Cuocetelo per 20 minuti, poi abbassate a 160° e proseguite per altri 35 minuti. Se dovesse colorarsi troppo la superficie copritelo con un foglio di alluminio. Fate la prova stecchino per accertarvi che sia cotto. Sfornatelo e lasciatelo raffreddare per qualche ora prima di spolverarlo con zucchero a velo e consumarlo. 

Buon appetito!



sabato 11 dicembre 2021

Crostata al limone

Io amo i dolci al limone e questa crostata è fenomenale, profumatissima e molto facile e veloce da preparare.

Ingredienti per la pasta frolla:
350 gr. di farina 00 (si può sostituire con la farina integrale, d'avena o un'altra farina senza glutine)
100 gr. di zucchero (va bene anche di canna o integrale)
70 gr. di acqua
70 gr. di olio di semi
1 cucchiaino di lievito per dolci
buccia grattugiata di 2 limoni non trattati

Ingredienti per la crema al limone:
80 gr. di succo di limone filtrato
buccia di un limone non trattato (a strisce non grattugiata)
120 gr. di zucchero (va bene anche integrale o di canna)
70 gr. di amido di mais (o fecola di patate)
600 gr. di bevanda vegetale di soia non zuccherata (va bene anche un'altra bevanda vegetale)
1 pizzico di curcuma per rendere la crema gialla (facoltativo)

In più:
farina per il piano
zucchero a velo

Procedimento:
Iniziate con la crema. In un pentolino, mettete il succo di limone filtrato, la buccia e unite lo zucchero e l'amido di mais, mescolando energicamente con un cucchiaio di legno. Unite poco alla volta la bevanda di soia e infine la curcuma, amalgamando bene il tutto. Portate sul fuoco e mescolando continuamente per evitare che si formino grumi aspettate che la crema inizi a sobbollire, la vedrete addensarsi velocemente. Spegnete e lasciatela raffreddare. 
Preparate ora la frolla. In una ciotola capiente versate l'acqua, l'olio, lo zucchero e la buccia di limone, mescolate per un po', aggiungete poi la farina e il lievito setacciati, poco alla volta. Mescolate prima con un cucchiaio e poi portate la pasta, che risulterà un po' sbriciolata, sul piano leggermente infarinato e impastate fino ad ottenere una pasta liscia e omogenea. Se dovesse sembrarvi troppo secca, bagnatevi le mani semplicemente e impastate un altro po', vedrete che prenderà la consistenza giusta.
Preriscaldate il forno a 180°, ungete e infarinate una tortiera con fondo rimovibile da 24-26 cm. di diametro. Spolverate il piano e stendete la pasta frolla in una sfoglia dello spessore di 4-5 mm. Aiutandovi con il matterello trasferite la sfoglia di pasta nella tortiera. Con le dita fai aderire l'impasto alla tortiera, poi taglia la pasta in eccesso e fai dei buchi sul fondo e sui lati con una forchetta.
Versate nella base la crema e livellatela bene con il dorso di un cucchiaio. Stendete la pasta rimanente sottilmente e ricavate 9 strisce che disporrete a griglia sulla torta. Spennellate con un po' di bevanda di soia e infornate a 180° per 40-45 minuti (dipende molto dal forno, la mia ha cotto con il ventilato 40 minuti). Lasciate raffreddare la torta su una griglia per almeno 2-3 ore prima di spolverare con lo zucchero a velo e di assaggiarla. 

P.S. Questa è un'ottima base anche per una crostata alla frutta, sarà sufficiente cuocere il guscio di frolla in bianco per una ventina di minuti e mettere in un secondo momento la crema e la frutta fresca ben disposta sulla superficie. Oppure, un'altra idea è quella di unire amarene sciroppate nella crema o sulla superficie come decorazione, una delizia. 

Gli occhi di Brigit - Brioche allo zafferano

Questa ricetta, nasce su ispirazione dei famosissimi Lussekatter, i gatti di Santa Lucia, ricetta svedese tipica del 13 dicembre. Si tratta di morbide brioche allo zafferano, che in alcune varianti sono anche vagamente biscottate, a forma di S con pezzi di uvetta al centro delle due spirali. La forma dovrebbe richiamare secondo la tradizione le code arricciate dei gatti, ma più probabilmente rappresentano gli occhi luminosi della Santa, il cui culto in Svezia ha origini antiche e pagane. La mia ricetta è modificata, non contiene latte, burro, margarina né uova, contiene aggiunta di vaniglia, o cannella ed è dedicata alla mia Dea della Luce, Brigit. Provatele!

Ingredienti:
250 ml. di acqua tiepida o bevanda vegetale senza zucchero
2 cucchiaini di zucchero
1 bustina di lievito di birra secco o un cubetto di lievito fresco (25 gr.)
1 bustina di pistilli di zafferano
250 gr. di farina 00
250 gr. di farina manitoba
80 gr. di zucchero
60 gr. di olio di semi
semi di una bacca di vaniglia, o un cucchiaino di cannella in polvere
1 cucchiaino di sale
uvetta sultanina ammollata in acqua tiepida, oppure gocce di cioccolato

In una ciotola capiente mettete l'acqua tiepida, i 2 cucchiaini di zucchero, il lievito e lo zafferano. Mescolate bene e lasciate riposare una decina di minuti. Unite poi l'olio, le farine setacciate, lo zucchero, la vaniglia e il sale. Amalgamate prima con un cucchiaio di legno, dopodiché spostatevi con l'impasto su un piano leggermente infarinato e impastate a mano fino ad ottenere una pasta liscia e omogenea. Coprite e fate lievitare per un'ora. Riprendete l'impasto create un filoncino e ricavate 20 pezzi. Realizzate con questi dei serpentelli e arrotolateli a S, formando due spirali (potreste anche creare delle trecce, delle girelle, dei panini, o dei triskell per variare) e al centro di ogni spirale mettete un'uvetta ammollata, o un pezzo di cioccolata. Disponeteli sulla teglia coperta di carta forno, coprite e fate lievitare per altre due ore, o comunque al raddoppio del volume. Preriscaldate il forno a 180°, spennellate le brioche con latte di soia (o un'altra bevanda vegetale) non dolcificato e cuocete in forno per circa 20 minuti. Se temete possano bruciarsi, potete anche abbassare la temperatura a 160° e cuocere per 30 minuti circa. 

P.S. Questa è una semplice e deliziosa pasta brioche che si presta bene a qualsiasi variante di forma e farcitura, per cui potete liberare la vostra fantasia e realizzarla anche per altre occasioni, senza lo zafferano è ottima per la colazione, semplice da accompagnare con marmellata o una crema spalmabile, farcita con crema e intrecciata, con gocce di cioccolato, o frutta secca, all'interno dell'impasto e così via. 

Biscotti di Pan di Zenzero

Facciamoci avvolgere dal profumo delle spezie, che sono una vera coccola e mettiamo le mani in pasta!!!

Ingredienti:
370 gr. di farina 00
90 gr. di olio di semi
110 gr. di bevanda vegetale non zuccherata
150 gr. di zucchero di canna integrale (potete usare anche quello bianco, ma il colore risulterà meno scuro e anche il sapore sarà meno intenso. Se vi piacciono meno dolci potete ridurre la quantità di zucchero)
60 gr. di melassa, circa 3 cucchiai (insieme allo zucchero è ciò che dà il colore scuro ai biscotti, ma potete sostituirla con lo sciroppo d'acero)
1 pizzico di sale
1/2 cucchiaino di bicarbonato
1 cucchiaino e mezzo di cannella
1 cucchiaino e mezzo di zenzero
1/2 cucchiaino di noce moscata in polvere
1/2 cucchiaino di chiodi di garofano in polvere 

Per la glassa e la decorazione:
100 gr. Zucchero a velo
2 cucchiai circa di acqua 
Coloranti alimentari idrosolubili q.b.
Confettini, diavolini e granella di zucchero

In una ciotola mettete la farina, lo zucchero, il sale, le spezie e il bicarbonato, mescolando. In un'altra ciotola versate l'olio, la bevanda vegetale e la melassa, mescolando con una frusta. Unite i liquidi alla farina e amalgamate con l'aiuto prima di un cucchiaio e successivamente con le mani, fino ad ottenere un impasto omogeneo e compatto. Avvolgetelo nella pellicola e lasciatelo riposare in frigo per mezz'ora. Trascorso il tempo foderate con carta forno una teglia, preriscaldate il forno a 180° ventilato, infarinate il tavolo da lavoro e riprendete l'impasto. Lavoratelo un altro po' con le mani, dopodiché iniziate a stendere la pasta in una sfoglia di mezzo centimetro di altezza. Ritagliate i biscotti con le formine che preferite (omini, alberelli, stelle, fiocchi di neve, dischi, pupazzi di neve, Babbo Natale ecc.) e posizionateli sulla teglia. Reimpastate i ritagli e continuate, preparando altre teglie se è necessario, fino a terminare la pasta. Infornate e cuocete per circa 12-15 minuti. Lasciateli raffreddare per una mezz'ora prima di toglierli dalla teglia e lasciateli a riposare su una gratella finché non sono freddi, poi proseguite con la decorazione. 

Per preparare la glassa all'acqua come prima cosa versate lo zucchero a velo in una ciotola. Aggiungete poi 2 cucchiai d'acqua e lavorate il composto con una frusta, fino ad ottenere una consistenza liscia. In questo modo otterrete una glassa piuttosto densa, perfetta per decorare dei biscotti. A questo punto, se volete, aggiungete poco colorante idrosolubile con la vostra colorazione preferita e mescolate fino ad ottenere un colore omogeneo. Se l'intensità di colore non dovesse essere quella desiderata potrete aggiungere ancora un po' di colorante. Con l'aiuto di una sacca da pasticciere con il beccuccio piccolo e sottile, decorate come preferite i biscotti e usate anche i confettini e gli zuccherini se lo ritenete necessario. Lasciate solidificare la glassa e poi potete conservarli in una scatola di latta anche per un mese.

martedì 7 dicembre 2021

Biscotti al cacao e rum (Biscotti dell'amore)

Io amo questi biscotti, il sapore intenso del cacao con la cannella è divino e per gli ingredienti usati li ho chiamati "Biscotti dell'amore". Spero piaceranno anche a voi.

Ingredienti:
400 gr. di farina
200 gr. di zucchero
120 gr. di olio di semi
100 gr. di bevanda vegetale non zuccherata
1 bicchierino di rum scuro di buona qualità(circa 40 ml);
10 gr. di cacao amaro;
1 pizzico di sale;
1 bustina di vanillina o i semi di una bacca di vaniglia;
1 cucchiaino di cannella in polvere;
1 pizzico di pepe di cayenna macinato a piacere, di pepe nero o peperoncino
buccia grattugiata di un'arancia biologica (facoltativa)

In una ciotola mescolate olio, bevanda vegetale, rum, vaniglia, cannella, pepe , sale e zucchero. Mescolate bene con una frusta. Aggiungete poi la farina e il cacao setacciati. Se la pasta risulta un po' appiccicosa, unite pochissima farina alla volta fino ad ottenere un impasto liscio e morbido. Avvolgetelo nella pellicola e fatelo riposare in frigo per almeno un'ora. Trascorso il tempo stendete l'impasto su un piano infarinato con uno spessore di mezzo centimetro e tagliate i biscotti. Una volta pronti, mettete su una teglia un foglio di carta da forno, e su di essa, disponete i biscotti in fila. 
Riscaldate il forno a 200°, abbassate a 180° e cuocete per 15-20 minuti. A cottura ultimata fateli raffreddare bene prima di gustarli. 

domenica 28 novembre 2021

Salame di cioccolato

Avete voglia di qualcosa di dolce, semplice e veloce? Perché non rispolverare una ricetta dell'infanzia, tipo un bel salame al cioccolato, ma... vegano?!

Ingredienti:
200 gr. di biscotti secchi (io uso gli Oro Saiwa)
200 gr. di cioccolato fondente
70 ml. di latte vegetale
50 ml di olio di semi
60 gr. di nocciole tritate (ma potete usare anche altro tipo di frutta secca)
1/2 bacca di vaniglia (potete aromatizzare anche con la cannella o la buccia di arancia grattugiata, o ancora la menta)
cocco rapè (opzionale)

In una ciotola sbriciolate i biscotti, unite la frutta secca e la vaniglia. Sciogliete a bagnomaria il cioccolato e una volta pronto unite il latte e l'olio, poco alla volta, tenendo il pentolino sempre a bagnomaria, mescolando fino ad ottenere una crema liscia, omogenea e lucida. Unite il cioccolato fuso ai biscotti e amalgamate bene. Versate il composto su un foglio di carta da forno e arrotolate bene cercando di dare la forma di un salsicciotto. Stringete bene, chiudendo a caramella la carta forno, e mettete in frigo per almeno 3 ore prima di consumarlo. Prima di servirlo, per un tocco in più, potete decidere di rotolarlo nel cocco rapè, ma è facoltativo. Gustatelo freddo e tagliato a fette. 

martedì 23 novembre 2021

Torta Nocciolina - Freddie's Cake

Oggi è il compleanno di mio padre e per festeggiare ho deciso di preparare un dolce che mi meraviglio di non aver ancora pubblicato. Dico questo perché si tratta della prima torta vegana che io abbia mai realizzato e ad essa è legato il ricordo di una persona speciale. Ho dedicato questa torta a Freddie, un uomo davvero unico e meraviglioso, un pezzo del mio cuore e della mia anima, lui profuma di casa, di famiglia e di cose belle. Ci siamo conosciuti nella primavera del 2014, sono passati tanti anni e tanta acqua sotto i ponti, molte cose sono cambiate, noi siamo cambiati, eppure lui c'è sempre, una stella fissa del mio firmamento privato. E' stata la prima persona vegana ad entrare nella mia vita ed è grazie a lui che ho iniziato prima a sperimentare un nuovo modo di cucinare, poi a prendere seriamente in considerazione la scelta e infine a decidermi a fare quel salto verso un'alimentazione vegetale. Come me anche lui è una buona forchetta e tra i suoi alimenti preferiti ci sono le nocciole e il cioccolato e per questo all'epoca mi applicai per creare qualcosa di godurioso per il suo compleanno, che fosse una coccola e un segno di affetto e attenzione. All'inizio fu un disastro, perché la torta, seppur buonissima, si ruppe tutta, non c'era tempo per rifarne un'altra e dovetti rimetterla insieme pezzo pezzo per ottenere un risultato che alla vista fosse comunque molto invitante. Con il tempo ho capito alcuni trucchetti e ora mi viene tutto più semplice. Fu la prima volta che sperimentai anche la realizzazione di una simil nutella fatta in casa e non sapete che gioia il risultato, ero vispa ed euforica come una bimba alla scoperta di un nuovo mondo fatto di infinite possibilità. Ricordo che da quel momento, smisi di usare prodotti animali nei dolci, perché a livello di gusto e leggerezza, mi ero resa conto di preferire decisamente quelli vegani e scoprì poi via via che potevo in realtà preparare qualsiasi cosa anche senza uova, latte e burro e fu una magia incredibile. Quindi, grazie Freddie per avermi spalancato le porte di un mondo stupendo! Ma ora basta chiacchiere, passiamo alla ricetta!

Ingredienti:
250 gr. di farina 00
30 gr. di cacao amaro
150 gr. di zucchero 
1 bustina di lievito per dolci
1 pizzico di sale
1/2 cucchiaino di bicarbonato
vaniglia
100 gr. di cioccolato fondente tritato al coltello
300 ml. di latte di soia al naturale (va bene anche un altro latte vegetale)
80 ml. di olio di semi

Per la crema:
150 gr. di zucchero di canna
200 gr. di nocciole pelate e tostate
200 gr. di cioccolato fondente al 70% tritato al coltello
150 ml. di latte di soia o altro latte vegetale
vaniglia
(Potete usare anche direttamente una crema di nocciole e cioccolato vegana, io preferisco la Nocciolata senza latte di Rigoni di Asiago)

Granella di nocciole e fiori di ostia per decorare

Ungete e foderate con carta forno una teglia da 24 cm. di diametro. Preriscaldate il forno a 180° C. Versate in una ciotola la farina, il cacao e il lievito setacciati. Unite il sale, il bicarbonato e la vaniglia. In un'altra ciotola versate il late e l'olio e con una frusta elettrica iniziate a sbattere, unite lo zucchero e poco alla volta le farine setacciate. Quando il composto sarà omogeneo, spegnete le fruste e con un cucchiaio amalgamate al composto il cioccolato tritato. Versate l'impasto nella teglia e infornate per 30 minuti circa. La torta sarà pronta quando inserendo al centro uno stuzzicadenti questo uscirà asciutto e pulito. Lasciate raffreddare la torta per qualche ora prima di sformarla e tagliarla, questo passaggio è importantissimo, altrimenti tagliandola calda vi si romperà sicuramente. 
Intanto preparate la crema.
Per la crema è necessario avere un frullatore potente, altrimenti il rischio è che si surriscaldi e si rompa senza ottenere il risultato voluto, questo perché per realizzare una crema di nocciole dovrà restare in funzione per molto tempo. Per prima cosa bisogna frullare lo zucchero di canna per qualche minuto, fino a ridurlo in polvere. Unite poi le nocciole e frullate per almeno 15 minuti, finché non assumeranno l'aspetto di una crema liscia e lucida. Munitevi di pazienza. Unite il cioccolato poco alla volta sempre frullando e infine il latte a filo. La crema va poi versata in un pentolino e scaldata a bagnomaria mescolando. La crema deve cuocere per 10-20 minuti finché non raggiunge la giusta consistenza. Fatela raffreddare.
Tagliate la torta e farcitela con la crema di nocciole e cioccolato, ricoprite anche la superficie con la crema. Per la decorazione io amo cospargere i lati di granella di nocciole, o anche ricoprirla completamente come in foto e poi completare con un bel fiore di ostia, potete anche alleggerire la crema con un po' di panna montata e in tal caso sarà più simile ad una mousse  e potreste con una sacca da pasticcere anche creare dei ciuffetti sulla superficie per renderla ancora più festosa e decorarla con nocciole, confettini o granella di zucchero.

domenica 21 novembre 2021

Carrot Cake

Ingredienti:
260 gr. di farina 00
300 gr. di carote
100 gr. di noci e/o mandorle (io ho uso metà noci e metà mandorle)
1 bustina di lievito per dolci
2 cucchiaini di cannella
1 cucchiaino di noce moscata (opzionale)
vaniglia (opzionale)
100 gr. di zucchero di canna
100 gr. di zucchero bianco (io ho usato 80 gr. di sciroppo d'acero che ha dato un aroma in più alla torta)
240 gr. di latte vegetale non dolcificato
150 gr. di olio di semi

Per la crema:
250 gr. di formaggio spalmabile vegano simil philadelphia (io ho usato quello della Valsoia)
200 ml. di panna da montare vegana (io ho usato Hoplà idee di soia)
50 gr. di zucchero a velo

Pelate e grattugiate le carote e versatele in una ciotola. Tritate la frutta secca finemente. Accendete il forno a 180° C. Ungete e infarinate una teglia da 24 cm. di diametro. Unite alle carote il latte vegetale, l'olio, lo zucchero e lo sciroppo d'aceto se avete scelto di usarlo. Mescolate bene con una frusta. Unite anche la cannella, la noce moscata e la vaniglia. Poco alla volta aggiungete la farina e il lievito setacciati. Infine unite la frutta secca e amalgamate bene.  Versate l'impasto nella teglia, livellate bene e infornate per circa 40-45 minuti. Per controllare la cottura fare la prova stecchino. Lasciate raffreddare la torta per almeno 2 ore prima di sfornarla e tagliarla. 
Preparate la crema frustando il formaggio con lo zucchero, unite poi la panna e montate fino ad ottenere una crema densa e omogenea. Tagliate la torta a metà e farcitela con la crema. Ricoprite anche la superficie con la crema restante e decorate con le carote e le noci. 

Questa torta è bella anche se meno precisa nella decorazione, un aspetto rustico la rende più appetitosa. 
Questa torta è buona anche senza farcitura.
In alternativa potete farcirla con una crema al burro vegana, con crema al formaggio vegano, oppure con una crema al latte alleggerita da un po' di panna montata.

venerdì 19 novembre 2021

Torta pere e cioccolato

Ingredienti:
280 gr. di farina 00 (potete usare anche un mix di farine diverse)
20 gr. di cacao amaro in polvere
4 pere
80 gr. di cioccolato fondente
180 gr. di zucchero di canna (va bene anche lo zucchero bianco o quello di cocco) oppure 140 gr. di sciroppo d'acero o di agave (se vi piace più dolce potete arrivare a 200 gr. di zucchero)
320 gr. di latte vegetale non dolcificato (per renderlo più leggero potete usare l'acqua) 
100 gr. di olio di semi
1 bustina di lievito per dolci
1 cucchiaino di cannella
1/2 cucchiaino di sale

Sbucciate e tagliate le pere, 3 a cubetti e 1 a strisce sottili e tenetele da parte. Tritate grossolanamente al coltello il cioccolato e preriscaldate il forno a 180°C. In una ciotola setacciate la farina, il cacao e il lievito, unite lo zucchero, la cannella e il sale. Versate a filo il latte vegetale e l'olio, mescolando con una frustra, fino ad ottenere un composto liscio. Aggiungete anche le pere a cubetti e il cioccolato. Mescolate bene e versate l'impasto in una teglia unta e infarinata, o foderata di carta da forno, di 24 cm. di diametro. Livellate bene e disponete le fette di pera sulla superficie in modo da creare un motivo piacevole agli occhi. Spolverate di zucchero di canna e infornate per circa 45-50 minuti. Per controllare la cottura fate sempre la prova stecchino. Lasciatela raffreddare bene prima di toglierla dalla teglia.

N.B. La ricetta originale è di Carlotta di Cucina Botanica e la trovate sul suo canale youtube, io l'ho resa solo più cioccolattosa, aggiungendo il cacao amaro all'impasto. 

martedì 2 novembre 2021

Ciambella di zucca e pomodori secchi

Ingredienti:
300 g di zucca grattugiata
220 g di latte vegetale senza zucchero e aromi
200 g di olio di semi
120 g di amido di mais
300 g di farina 00
1 bustina di lievito istantaneo per torte salate
2 cucchiaini di sale
1 cucchiaino di zucchero
noce moscata q.b.
pepe nero q.b.
100 g di pomodori secchi sott'olio tagliati a pezzetti
100 g di olive nere, o funghi
100 g di salsiccia o affettato vegano (facoltativo, potete sostituire anche con del porro cotto in padella)
50 g di lievito alimentare (facoltativo)

In una ciotola mescolate la zucca grattugiata con la sua acqua, con il latte e l'olio. Aggiungente poco alla volta le farine e il lievito setacciati, amalgamando bene. Unite anche il sale, lo zucchero, le spezie e la farcitura (pomodori e funghi o olive). Ungete con un po' di olio una tortiera a ciambella di 26 cm. di diametro e infarinatela. Versate l'impasto nella teglia, distribuendolo in modo uniforme e livellando bene la superficie. Infornate, a forno già caldo, a 180°C. per circa 50 minuti.

martedì 19 ottobre 2021

Avalon Cake (la mia torta di mele)

Ieri, riguardando le ricette del blog, mi sono accorta di una cosa gravissima, ossia la mancanza della ricetta della mia torta di mele. Dovete sapere che io adoro i dolci con le mele e questa, nella sua infinita semplicità, ha una storia molto speciale per me, perché è legata al mio primo viaggio in Inghilterra, tra Londra, Stonehenge e Glastonbury. Viaggio condiviso con una persona unica e importante per me, un pezzo della mia anima e del mio cuore, un viaggio che senza di lui probabilmente non avrei mai fatto, o almeno non in quel modo. 

Era marzo 2015 e quel ricordo profuma di magia, mele e cannella. Da quel momento ogni volta che sento il profumo della torta di mele penso ad Avalon-Glastonbury, a quel pellegrinaggio tra le terre sacre del Somerset e alla Dea, il cuore si riscalda di dolce malinconia e si riempie di bellezza e meraviglia. Fu un viaggio potente e trasformativo, doloroso per certi versi, sfidante e bellissimo per altri, semplicemente indimenticabile, uno snodo cruciale del mio percorso.  Ma ora passiamo alla ricetta.

Ingredienti per una tortiera di 24 cm. di diametro:

250 gr. di latte vegetale non dolcificato o acqua (Per darle un sapore in più potete usare anche il succo di arancia)
230 gr. di farina 00 (potete usare anche la farina integrale o di farro, o anche sostituire 30 gr. di farina con farina di mandorle o noci)
30 gr. di olio di semi 
150 gr. di zucchero di canna
1 bustina di lievito per dolci
buccia grattugiata di un limone (o arancia)
Cannella e zenzero in polvere (io ne metto una bella quantità perché mi piace)
Confettura di albicocche o sciroppo d'acero/agave (se mangiate il miele potete usare anche quello)
3 mele 
Un'altra variante da provare è quella con aggiunta nell'impasto di essenza alimentare di rose.

In una ciotola mettete la farina, lo zucchero, il lievito setacciato, la buccia di agrume, la cannella e lo zenzero, mescolando. Ora a filo aggiungete il latte/acqua/succo con l'olio e amalgamate bene il tutto fino ad ottenere un'impasto bello liscio. Ora tagliate una mela a cubetti piccoli ed unitela all'impasto, se vi piace ancora più melosa, mettetene un'altra, ma grattugiata. Versate il tutto in una tortiera foderata da 24 cm. di diametro, livellate bene e distribuite sulla superfice le altre due mele tagliate a fettine sottili come fossero i petali di una rosa. Spolverate con zucchero di canna e infornate in forno già caldo a 180° per circa 30 minuti. Una volta cotta, spennella la superficie con confettura di albicocche, lo sciroppo o il miele. Questo passaggio è facoltativo, se vi piace così rustica, senza la lucidatura, va benissimo lo stesso. Provatela e fatemi sapere! 






sabato 16 ottobre 2021

Cookies con gocce di cioccolato

Ingredienti per 10-12 biscotti:

200 gr. di farina 00 (potete anche mixare farina d'avena e integrale, o ancora farina di cocco e farina 00)
100 gr. di zucchero di canna (va bene anche lo zucchero bianco)
2 cucchiaini di lievito per dolci 
vaniglia
1 pizzico di sale
60 gr. di latte vegetale, o acqua (provate anche la versione al caffè, mettendo metà latte/acqua e metà caffè espresso freddo)
70 gr. di olio di semi
50 gr. circa di cioccolato fondente tagliato al coltello (oppure usate le gocce di cioccolato)
Per un tocco in più potete aggiungere all'impasto anche 50 gr. di frutta secca tritata (noci, nocciole, mandorle, noci pecan, arachidi, anacardi ecc.)

In una ciotola mettete gli ingredienti solidi (farina, zucchero, sale, lievito, vaniglia) e impastate con l'olio e il latte/acqua. Alla fine unite i pezzi di cioccolata e la frutta secca se volete. Rotolate l'impasto sul piano da lavoro creando una salsiccia e tagliate 10-12 pezzi uguali. Lavorate ogni pezzo a forma di pallina e disponeteli sulla teglia da forno foderata. Schiacciatele con la base di un bicchiere, con uno spessore circa di 1 cm. Preriscaldate il forno a 180° e infornate, Cuocete per circa 18-20 minuti. Lasciateli raffreddare prima di consumarli.

giovedì 14 ottobre 2021

Prepariamo la pizza insieme, step by step, con doppia cottura (padella-forno)


Prepariamo insieme la pizza per domani sera 😉 I passaggi principali sono quattro, iniziamo con il primo: L'impasto.🍕

Per circa 3 pizze da 250 gr.
Versate in una ciotola 300 ml. di acqua tiepida. Unite 1 grammo di lievito di birra fresco o una puntina di cucchiaino di lievito di birra secco. Aggiungete anche 1 cucchiaino di zucchero o miele e lasciate riposare 10 minuti. Pesate 450 gr di farina (preferite una farina di qualità e macinata a pietra, magari di grano antichi, ma vi assicuro che viene benissimo anche con la classica 00. Potete miscelare più farine, io di solito uso 300 gr. di farina di grano tenero tipo 0 e 150 gr. di farina di semola di grano duro racinata o di farina integrale.). Unite a pioggia la farina nella ciotola con l'acqua a cui avrete aggiunto anche un cucchiaio di olio evo. Mescolate bene e prima di finire la farina aggiungete anche 12 gr di sale. Amalgamate tutto e spostate poi l'impasto sul piano leggermente infarinato e impastate per qualche minuto, coprire e riprendete ad impastare dopo dieci minuti, vi accorgerete che la pasta di sarà rilassata e avrà sviluppato glutine diventando subito liscia, con la metà della fatica 😉 Create una palla, rimettetela nella ciotola, coprite con pellicola e mettete in frigo per tutta la notte. Ci rivediamo domani mattina per il secondo passaggio... 💜

La pizza napoletana è fatta solo con 4 ingredienti (farina, acqua, lievito e sale) ed è a lunga lievitazione, ma lo zucchero e l'olio aiutano nella preparazione casalinga, perché ci permettono di avere una pizza più fragrante (olio) e una migliore doratura durante la cottura (zucchero).







Eccoci al passaggio 2: le pieghe.

Dopo 12 ore circa, prendete la ciotola con l'impasto dal frigo e lasciatela a temperatura ambiente per 15-20 minuti. Nel frattempo fatevi il caffè ☕🍩
Trascorso il tempo, infarinate leggermente il tavolo, prendete la pasta e trasferitela sul piano. Non vi preoccupate se al tatto è fredda o se vi sembra non aver lievitato troppo, è normale stando nel frigo. Ora iniziate ad allargarla con le mani, tirando con delicatezza, vi accorgerete che è molto elastica e liscia, perché avrà sviluppato una meravigliosa maglia glutinica. Quando sarà molto sottile la sfoglia, iniziate a portare i lembi verso il centro, come in foto. Questo servirà a dare forza all'impasto aiutandolo anche ad inglobare aria. Ci sono molte tecniche per fare le pieghe, tra cui quella che si usa anche per la pasta sfoglia, ma questa è quella che mi è stata insegnata per la pizza. Finito di portare i lembi al centro, giratela con le pieghe verso il basso e pirlate. La pirlatura è difficile da spiegare, ma semplice nell'esecuzione. Prendete la pasta e tenendo anulare e mignolo alla base e tiratela verso di voi, deve fare un po' di attrito strofinando sulla superficie del tavolo, vi aiuterà togliere la farina dal piano. Ripetete più volte fino ad ottenere una bella sfera liscia e gonfia, con la base (dove erano le pieghe) bella chiusa, in caso contrario pizzicate la pasta con le dita e pirlate di nuovo. Rimettete la pasta nella ciotola, coprite e riponete in frigo. Ci rivediamo a pranzo per il terzo passaggio 😉








Fase 3: la stagliatura

Quando mancano almeno cinque ore al momento di cuocere la pizza, riprendete nuovamente la pasta dal frigo e lasciate riposare per una mezz'oretta. Prendete la leccarda del forno, o un contenitore per alimenti e infarinate la superficie. Spostate l'impasto sul tavolo, non dovrebbe essere necessaria altra farina. Allungate la pasta in un filone e procedere alla stagliatura, ossia la porzionatura dei panetti di pizza. Potete usare un coltello, una spatola o la tecnica della mozzatura, l'importante è che siano tutte uguali. Con questo impasto vengono 3 pizze da circa 250 gr e dai 28-30 cm di diametro. Se le volete più piccole regolatevi di conseguenza. Con questa pasta si possono fare anche pizze piccole, calzoni ripieni (fritti o al forno), pizze fritte e montanarine. Una volta tagliate le porzioni arrotolate i panetti, pirlandoli, e metteteli sulla leccarda, o nel contenitore, a distanza tra loro. Spolverate con un velo di farina e coprite con un panno pulito, con la pellicola o con un coperchio e mettete a lievitare in un ambiente caldo e protetto da spifferi, magari nel forno spento, per 5 ore, dopodiché saremo pronti/e a preparare le pizze. A stasera per l'ultima fase.

Per la cottura procuratevi una padella di 28-30 cm di diametro, con manico rimovibile o adatto ad andare in forno, preferibilmente in materiale antiaderente, in pietra o in ghisa. Se non avete una padella così, potete comunque farla, usando però una padella e la leccarda del forno o una teglia in acciaio.










Fase 4: preparazione e cottura.

Preparate con anticipo il condimento, noi faremo una semplice Margherita, per cui in una ciotola versate dei pomodori pelati da schiacciare a mano, oppure una passata di pomodoro rustica e densa, aggiungete sale, circa un grammo per ogni 100 gr di pomodoro, un filo di olio e basilico fresco, mescolate bene e lasciate insaporire. Tagliate la mozzarella al coltello, per tradizione fiordilatte (anche se noi a casa preferiamo usare la scamorza), e mettetela a scolare per un'ora nello scolapasta in modo da perdere il siero in eccesso. Se non mangiate la mozzarella potete sostituirla con una variante vegetale (ad esempio Caprì o Provolì del Cashewficio, che secondo me sono le più buone, sia per sapore che per resa) oppure optare per una semplice marinara (pomodoro, origano, aglio e olio). Riscaldate il forno al massimo, accendendo solo il grill, le resistenze dovranno diventare rosse. Disponete la griglia sul ripiano più vicino alle resistenze. Riscaldate la padella sul fuoco, vi suggerisco di usare uno spargifiamme. Ora prendete il primo panetto e mettetelo sul piano leggermente infarinato. Pressate dal centro all'esterno lasciando un bordo di circa un paio di cm in questo modo diamo aria alla crosta. Capovolgete la pasta e ripetete anche dall'altro lato. Spostate la pasta di una mano e con l'altra togliete la farina in eccesso. Ora con la mano destra pressate l'impasto, lasciando sempre libero il bordo, e con la sinistra tirate, alzatela sulla mano destra e girate la pasta per ripetere su ogni lato. Pressate, tirate, su e girate. Ora alzate la pizza sulla mano destra e inserite sotto la pasta anche la mano sinistra. Con il dorso delle mani giratela su se stessa allargandola delicatamente. Fatela grande quanto volete. Posizionatela sulla padella, mettete un cucchiaio e mezzo di pomodoro e un filo d'olio e lasciatela dorare sotto, all'incirca un paio di minuti. Spostate poi la padella sul tavolo, aggiungete la mozzarella e se volete una spolverata di grana o pecorino e infornate. È pronta quando è dorata, uno o due minuti, regolatevi a occhio. Quando è pronta mettetela su un piatto e aggiungete qualche foglia di basilico fresco. Se non avete la padella adatta per andare nel forno, spostate la pizza dalla padella su una teglia già bollente di forno e cuocete come sopra.

N.B. Un'alternativa per ottenere una cottura simile usando solo il forno, senza altri strumenti in ghisa o in pietra, è quella di portare il forno al massimo della temperatura, accendendo sopra e sotto e iniziare la cottura posando la teglia direttamente sulla base incandescente del forno per 5-8 minuti (bisogna un attimo prenderci la mano e regolarsi in base al forno e al grado di morbidezza o croccantezza che si vuole ottenere), dopodiché la si passa sulla griglia posta nel ripiano più altro, proprio sotto al grill e concludere qui la cottura fino a doratura ( altri3-5 minuti circa).