venerdì 19 agosto 2016

Pane del Raccolto

Ieri c'è stata la Luna Piena di Agosto, la Luna del Grano e quale momento migliore per panificare?! :D Impastando con amore e meditando su pensieri di abbondanza, gratitudine, benessere e serenità, tutta la tristezza va via di qua ahahah Non c'è niente di meglio della condivisione del pane per dire grazie alla Madre Terra e poi del profumo del pane appena sfornato ne vogliamo parlare?! *_* Di varietà di pane ce ne sono un'infinità, di forme altrettanto e di tecniche anche. Farò un post sulle farine, i lieviti e il pane in generale prossimamente...almeno spero, comunque è in programma, quindi lo scriverò prima o poi XD Intanto vi lascio questa ricetta che spero apprezzerete ;)


Ingredienti:
100 gr. di farina integrale o di farro
100 gr. di farina 0
100 gr. di farina di mais (quella per la polenta)
1/2 cubetto di lievito di birra fresco, o 1/2 bustina di lievito di birra secco
acqua q.b. (a temperatura ambiente, non troppo fredda)
1 cucchiaino di sale 
1 cucchiaino di malto, o zucchero
1 cucchiaio di olio evo
1/2 cucchiaino di curcuma in polvere, o di zafferano (che avrete cura di mettere in infusione nell'acqua prima di usarla)
Potete aggiungere nell'impasto anche dei semi misti 

*** Se qualcuno possiede del lievito madre e preferisce usare quello tenete presente che solitamente 240 gr. di lievito madre corrispondono a 7 gr. di lievito di birra secco e 15 gr. di lievito fresco. Se la ricetta prevede il lievito di birra, ma volete usare il lievito madre, ricordatevi di togliere dagli ingredienti 120 gr. di acqua e 120 gr. di farina dalla ricetta originale. Se il pane risulta troppo acido o la lievitazione troppo veloce, riducete la quantità del lievito madre la prossima volta.

In una ciotola mettete le farine, il lievito con un cucchiaino di malto, l'olio e la curcuma, iniziate ad impastare con l'acqua e in un secondo momento unite il sale, in modo che non entri in contatto diretto con il lievito. L'impasto deve risultare morbido e liscio, quindi lavoratelo per qualche minuto. Mettete il pane in una ciotola, coperta da pellicola trasparente e lasciate lievitare 2-3 ore, lontano dalle correnti d'aria. Finché non sarà raddoppiato di volume. Trascorso il tempo, infarinate il piano da lavoro e procedete con le pieghe, queste servono per dare forza al pane e aiutare lo sviluppo del glutine. 


Mettete il panetto così ottenuto su una teglia foderata con carta da forno, coprite nuovamente con la pellicola e lasciate lievitare per 3-4 ore circa. Trascorso il tempo, procedete con i tagli, che servono per evitare che il pane "fiorisca" in forno (cresca) senza che si formino crepe ed aiutando a penetrare il calore all'interno. Vanno fatti praticando un’incisione profonda e angolata (tenendo cioè la lama inclinata, mentre si taglia) e profondi 2 cm.


Lasciate riposare una decina di minuti e infornate in forno, preriscaldato a 250°C. con un pentolino d'acqua sul fondo, per 10 minuti. Dopodiché togliete l'acqua e abbassate la temperatura a 200° C. continuando la cottura per circa 20 minuti. Controllate inserendo lo stecchino nel pane, se tirandolo via risulta asciutto, il pane è pronto. Se inizia a colorirsi troppo, ma è ancora crudo, copritelo con della carta di alluminio. 







giovedì 18 agosto 2016

Torta Nèlla

Questa è decisamente la "mia" torta, per cui non potevo esimermi dal darle il mio nome XD Amo tantissimo i dolci limonosi, i panettoni classici e la torta paradiso, ho quindi pensato di realizzare qualcosa di soffice e delizioso. Siccome nei dolci ho smesso da un paio di anni di usare uova e burro, la cosa non è stata semplice. La prima torta che ho provato è stata quella all'acqua, facilissima, veloce, dal sapore delicato e leggerissima, ma questo tipo di torta mancando di sostanza, non risulta molto adatta ad essere tagliata e farcita. La prima volta che l'ho fatta mi si è completamente sbriciolata quando ho tentato di tagliarla. E' pur vero che basterebbe preparare due dischi separati di torta all'acqua per farcirla a strati, ma avevo proprio voglia di qualcosa di un po' più compatto. Quindi, dopo diversi tentativi ecco che è nata la torta Nèlla. Si tratta di una torta ottima da sola, aromatizzata come più vi piace, come fosse un panettone, semplicemente spolverata con zucchero a velo, oppure è ottima come base per torte più complesse, farcite e decorate. Il risultato è spugnoso, umido e morbidissimo e siccome io amo la Victoria Sponge e la Kinder Paradiso, vi assicuro che modificando gli aromi nell'impasto, è perfetta per esser farcita con confettura di lamponi e panna, oppure con crema al latte. Si presta a innumerevoli varianti. Provatela!


Ingredienti per una teglia da 24 cm. di diametro:
3 tazze** di farina (Io ho usato quella bianca, ma può essere usata anche quella di farro o integrale. In questo caso risulterà più scura e rustica al sapore. Potete anche usare metà farina e metà cocco, o una farina di frutta secca)
2 tazze di zucchero integrale di canna (potete sostituire lo zucchero con sciroppo, miele o stevia, ma in questo caso dovrete regolarvi con le quantità, avendo poteri dolcificanti differenti.)
1 bustina di lievito per dolci
semi di una bacca di vaniglia, o cannella
buccia di limone o di arancia 
1/2 tazza di olio di semi
1 tazza di yogurt vegetale (oppure panna vegetale, o formaggio veg cremoso, o ricotta, se siete vegetariani)
1 tazza di liquido (latte vegetale a scelta, succo di frutta, o semplice acqua, magari con aggiunta di succo di limone o arancia)

Facoltativo:
100 gr. di gocce di cioccolato precedentemente passate nella farina per impedire che in cottura vadano sul fondo

**La tazza di riferimento è quella da 250 ml.
.
Setacciate farina e lievito in una ciotola, aggiungete tutti gli ingredienti e mescolate finché il composto non risulterà bello liscio. Preriscaldate il forno a 180° C. Foderare una tortiera unta con carta da forno e cuocete per 40 minuti circa, dipende dal forno quindi fate la prova stecchino, quando esce asciutto è pronta.
E' ottima così, spolverata con zucchero a velo, oppure farcita con confettura di lamponi, o frutti di bosco e magari panna montata; con crema al latte; crema al limone o all'arancia; con crema al cocco; con nocciolata o cioccolato ecc. Vi ho dato le alternative negli ingredienti e vi dico quali combinazioni ho provato io:

-Arancia e cannella, con o senza crema all'arancia, con o senza gocce di cioccolato.
- Vaniglia e limone, con o senza crema al limone (magari con l'aggiunta di amarene sciroppate), oppure con confettura di frutti di bosco, o fragole (a volte aggiungendo anche uno strato di panna montata).
- Vaniglia, ricotta e gocce di cioccolato.
- Vaniglia, miele e essenza di fiori d'arancio (poco), con o senza crema al latte e miele
- Vaniglia e buccia di limone con crema al latte o al formaggio (tipo kinder paradiso)
- Vaniglia, cocco e cioccolato.

Sbizzarrite la fantasia e godetevela *_*

Nocciolata spalmabile

Ma chi è che non ama la crema di nocciole?! *_* Da quando ho iniziato ad informarmi e a fare più attenzione a ciò che mangio, mi sono resa conto di che schifezze ci sono in commercio e di quanto queste producano forte dipendenza. Ammettiamolo, è difficilissimo imitare la tanto amata Nutella, l'unica crema che mi è capitato di assaggiare e che ha quasi lo stesso sapore è la crema della Valsoia, ma poi sono andata a vedere l'etichetta e mi sono resa conto che per l'appunto non ci sono molte differenze di ingredienti, tranne l'assenza di prodotti animali, ma per il resto sempre di schifezza si tratta. Ho provato tanto a realizzare una crema di nocciole che soddisfacesse il palato dei più esigenti e alla fine credo di aver trovato la MIA ricetta perfetta! :D Per chi conosce e usa la Nocciolata Rigoni di Asiago (meravigliosa) amerà anche questa ricetta, perché il risultato è molto simile nel sapore e nella consistenza.


Ingredienti:
150 gr. di zucchero integrale di canna
250 gr. di nocciole tostate
150 gr. di cioccolato fondente di buona qualità
150 ml. di latte di soia, o altro latte vegetale non dolcificato
semi di mezza bacca di vaniglia (facoltativo)

Avete bisogno di un frullatore potente, perché altrimenti rischiate di surriscaldarlo e romperlo. Frullate prima lo zucchero di canna per qualche minuto, unite poi le nocciole e frullate per almeno 15 minuti, magari facendo qualche pausa per far riposare le lame. Tritate al coltello il cioccolato e aggiungetelo alla crema di nocciole, versando il tutto in un pentolino, insieme al latte vegetale. Scaldate la crema a bagnomaria per qualche minuto, in modo da amalgamare bene tutti gli ingredienti e raggiungere la densità desiderata. Versatela in un barattolo di vetro sterilizzato e chiudete con il coperchio, in questo modo raffredderà nel barattolo creando il sottovuoto. Una volta fredda usatela come volete, se si indurisce, esattamente come per la nutella, riscaldatela leggermente. Una volta aperta si conserva per un paio di settimane circa, magari conservata in frigo.
Se vi piace più cioccolattosa, aumentate la quantità di cioccolato fondente a 200 gr. e diminuite le nocciole a 200 gr. 

Babà rustico vegano

Questa ricetta ormai è uno dei miei punti forti eheheh, ne vado particolarmente orgogliosa, anche perché io amo tantissimo questo tipo di preparazioni e il babà rustico è un classico ed è stato un mio chiodo fisso per anni. Non è stato facile riprodurlo senza usare uova, latte e formaggi, ma alla fine ho ottenuto un buon risultato gustoso. Provatelo! :D 


Ingredienti per uno stampo a ciambella di circa 28-30 cm. di diametro:

- 750 g di farina 0 o integrale
- 1 bicchiere e mezzo di olio di semi
- Un'emulsione realizzata con 1 cucchiaino di curcuma, 5 cucchiai di latte di soia e 10 cucchiai di olio, montando con un frullatore ad immersione. Il risultato sarà una specie di maionese che è ottima per sostituire l'uovo
- 1 patata lessa schiacciata 
- 1 bustina di lievito di birra secco o un cubetto di quello fresco 
- 1 bicchiere di latte di soia, o acqua 
- 3 cucchiaini di sale
- 700 g di verdure a piacere trifolate 
In foto il ripieno è fatto con broccoli, patate e pomodori secchi, altre alternative che a me piacciono molto sono: 
peperoni, melanzane e zucchine; 
pesto, patate e fagiolini; 
pesto, pomodori secchi e olive nere; 
bietole, scarola o broccoli, pomodori secchi e olive nere. 
O ancora, potreste usare anche dei salumi vegani, circa 300 g e della provola affumicata vegana, o un altro formaggio, circa 400 g
Lasciate libera la fantasia
- 50 g di grattugiato vegano o di lievito alimentare
- 1/2 cucchiaino di pepe

Il procedimento è molto semplice, dovete solo mescolare gli ingredienti secchi con i liquidi, senza una particolare sequenza, dovete solo fare attenzione a mettere il sale, verso la fine, evitando quindi che entri a contatto diretto con il lievito. L'impasto sarà difficile da lavorare perché risulterà colloso, quindi potete scegliere di usare un'impastatrice, oppure le sante mani (ovviamente pulite o con i guanti XD) leggermente unte, o bagnate. Alla fine incorporate le verdure. Quando il tutto sarà ben amalgamato, versate la pasta in una teglia a ciambella unta e infarinata, copritela bene con pellicola trasparente e se la temperatura della stanza fosse freddina copritela anche con un canovaccio e mettetela in un luogo caldo, dove non ci siano spifferi d'aria, ad esempio nel forno spento. Va lasciato lievitare per 5-6 ore, finché non sarà raddoppiato di volume e risulterà ben gonfio. Riscaldate il forno a 180° e fatelo cuocere per una cinquantina di minuti circa. Il tempo di cottura è molto relativo perché dipende dal forno, questo è il tempo che impiego io nel mio fornetto elettrico ventilato, ma quando mi è capitato di cuocerlo in quello a gas invece ci ha messo il doppio del tempo, in un altro elettrico classico, la cottura è stata ancora diversa. E' bene quindi, che almeno la prima volta, controlliate la cottura, magari dopo i 50 minuti, con la prova stecchino, se è asciutto è pronto, se è ancora crudo lasciatelo cuocere ancora e ogni 20 minuti controllate con lo stecchino finché non è pronto. Se dovesse colorissi troppo, rimanendo ancora crudo all'interno, copritelo con un foglio di alluminio per evitare che bruci. 

mercoledì 17 agosto 2016

Cornetti integrali

Questi cornetti sono deliziosi, soffici e aromatici. Ovviamente non si tratta dei cornetti al burro sfogliati del bar, ma è un buon compromesso casalingo per deliziare il palato. 



Per circa 16 cornetti:
300 gr. di farina 0
200 gr. di farina integrale o di farro
1/2 bustina di lievito di birra secco o 1/2 cubetto di lievito di birra fresco
250 ml. di latte vegetale non dolcificato (potete anche utilizzare metà latte vegetale e metà acqua)
60 ml. di olio di semi 
1 pizzico di sale
buccia grattugiata di un'arancia, o di un limone (facoltativo)
1 pizzico di cannella o semi di 1/2 bacca di vaniglia (facoltativo)
80 gr. di zucchero integrale di canna + 2 cucchiai di sciroppo d'acero, o miele (se volete usare solo zucchero aumentate la quantità a 100 gr.)

Farcitura e guarnizione:
Zucchero a velo, granella di zucchero, miele, sciroppo d'acero, confettura o creme spalmabili

Sciogliete il lievito nel late vegetale a temperatura ambiente con un cucchiaino di zucchero, preso dal totale. Lasciate riposare per una decina di minuti in modo da attivare il lievito. Versate le farine in una ciotola, al centro versate il latte con il lievito, lo zucchero e l'olio, mescolate un po' e unite infine tutti gli altri ingredienti. Impastate a lungo, circa 15 minuti, finché la pasta non risulterà elastica, liscia e gonfia. Se avete una planetaria il tutto risulterà più semplice e veloce. Coprite la pasta, posizionata in una ciotola, con della pellicola e lasciatela lievitare per 2-3 ore. Riprendete l'impasto e stendetelo, effettuando per tre volte una piega a tre, servirà per dare forza all'impasto e aiutare la lievitazione.


Alla fine tirate una sfoglia rettangolare di 1 cm. di altezza circa. Tagliate dei triangoli e arrotolate i cornetti, dalla base fino alla punta, avendo l'accortezza di lasciare la punta al di sotto del cornetto. Se volete farcirli, questo è il momento giusto. Prima di arrotolarli, mettete sulla base del triangolo un cucchiaio di confettura, o crema e poi con delicatezza, ma decisione, arrotolateli.  


A questo punto, potete congelare i cornetti, sistemandoli su un vassoio e inserendoli poi in una busta da freezer dopo un paio di ore. Per consumarli poi sarà sufficiente tirarli fuori 8 ore prima di cuocerli, in modo da farli scongelare lentamente e lasciarli lievitare il necessario. 

Se volete consumarli in giornata invece, mettete i cornetti su una teglia foderata di carta forno, ad una distanza di 5-6 cm. l'uno dall'altro, copriteli con della pellicola, o un canovaccio e lasciateli lievitare dalle 6 alle 8 ore, dipenderà dalla temperatura della stanza, che non dovrebbe essere al di sotto dei 24°C. per cui potrebbe essere utile mettere la teglia nel forno al riparo dall'aria.


Una volta lievitati, preriscaldate il forno a 170°, infornate e cuocete per 15-20 minuti, finché non saranno dorati. Spolverateli di zucchero a velo, oppure spennellateli di sciroppo, o miele e cospargete di granella di zucchero. Dopo un'oretta metteteli in un sacchetto di plastica per alimenti, per evitare che induriscano presto. Si conservano per un paio di giorni.


sabato 13 agosto 2016

Crema di mandorle spalmabile

Buongiorno! Oggi avevo voglia di qualcosa di dolce, siccome ho in mente di realizzare nei prossimi giorni qualche brioche integrale da farcire e avendo le mandorle in dispensa, ho pensato di preparare una crema spalmabile, modificando la mia ricetta, ormai collaudata, della nocciolata vegana, e il risultato mi ha decisamente sorpresa. Per questo tipo di crema avete bisogno di un frullatore potente altrimenti rischiate di surriscaldarlo e romperlo.


Ingredienti:
200 gr. di mandorle pelate e tostate
150 gr. di zucchero di canna integrale
50 gr. di cioccolato fondente
50 gr. di olio di semi a vostro piacimento, o anche olio di riso, o di oliva leggero
100 ml. circa di bevanda di soia (meglio se non dolcificata, altrimenti rischiate che vi venga troppo dolce, nel caso riducete la quantità di zucchero)
Semi di 1/2 bacca di vaniglia, o un pizzico di cannella

Mettete lo zucchero nel frullatore e frullate per 5 minuti circa, aggiungete poi le mandorle e continuate a frullare per qualche altro minuto. Unite poi l'olio, frullate un altro minutino e aggiungete il latte vegetale, frullate per altri 3-4 minuti. Ora, potete anche lasciarla così se la volete chiara, unendo solo la vaniglia o la cannella. Ma se vi piace potete grattugiare il cioccolato fondente e unirlo alla crema mettendola sul fuoco a scaldare per amalgamare il tutto e permettere al cioccolato di sciogliersi bene. Se vi piace meno densa unite un altro po' di latte vegetale. Toglietela dal fuoco, mettetela in un contenitore, copritela a contatto con la pellicola trasparente e lasciatela raffreddare. Chiudete con il tappo e consumatela come preferite :)

martedì 9 agosto 2016

Peperoni imbottiti

Rieccomi :) Oggi vi propongo una ricetta deliziosa, tipica del Sannio, ma che potete trovare con infinite varianti in tutta la Campania e anche altrove. E' una ricetta prettamente estiva, ma non per questo leggera, anche se cercheremo per quanto possibile di alleggerirla un po' :P Si tratta dei peperoni imbottiti che si preparano con una varietà chiamata "cornetti", dalla pelle dolce e sottile. Questo tipo di peperone è ottimo da consumare anche crudo. Tradizionalmente i peperoni imbottiti andrebbero fritti, prima dritti a testa in giù nell'olio bollente, giusto il tempo che il ripieno di pane faccia la crosticina, dopodiché vanno stesi nell'olio e girati continuamente per una quindicina di minuti circa, finché la pelle non risulta morbida e leggermente abbrustolita, ma noi li cuoceremo al forno e verranno ottimi lo stesso, nessuno però vi vieta di friggerli in padella se vi va ;) I peperoni imbottiti sono un classico delle gite fuori porta e dei pic-nic perché danno il meglio di sé freddi. Infatti quasi sempre vengono consumati il giorno dopo la cottura. La ricetta tradizionale prevede qualche alice sott'olio e pecorino, per ovviare a questo utilizzeremo capperi dissalati e pomodori secchi insieme a quelli freschi. Iniziamo!


Ingredienti:
9-10 peperoni cornetto
400 gr. di mollica di pane (solitamente si usa il pane bianco, ma potete provare anche con quello integrale, di farro, o di grano duro)
acqua q.b.
olio extravergine di oliva q.b.
sale q.b.
un cucchiaio di capperi dissalati
10 olive nere, o olive di Gaeta
una manciata di pomodori secchi
4 pomodorini pachino
1 spicchio d'aglio
una manciata di prezzemolo (noi aggiungeremo anche un pizzico di origano secco e una manciata di foglie di basilico fresco)
una manciata di pecorino grana, oppure del lievito alimentare o anche niente se preferite

Lavate i peperoni e asciugateli. Tagliate le calotte e togliete i semi. Ammollate la mollica di pane nell'acqua, strizzatela bene e sbriciolatela in una ciotola. Unite tutti gli ingredienti tritati finemente e infine unite anche un paio di cucchiai di olio evo. Iniziate ad impastare, se dovesse risultarvi troppo asciutto unite appena un goccio di acqua, state attenti a non esagerare altrimenti viene un pastrocchio molle. Alcuni usano l'uovo, ma nella ricetta di mia nonna non è contemplato e neanche nella mia XD Assaggiate e se è il caso aggiustate di sale. Ora prendete i peperoni e riempiteli per bene, spingendo fino al fondo il ripieno. Posizionateli in una teglia unta con un filo d'olio, salate e infornate a 200° C. per 15 minuti. Girateli, salate anche l'altro lato, e continuate la cottura per altri 15 minuti circa, finché la pelle non risulterà morbida e colorita. Lasciateli raffreddare, o almeno intiepidire, prima di consumarli. Da noi quasi tutte le verdure ripiene vengono considerate "contorni" per la gioia della panza, ma onestamente io preferisco considerarli un gustoso secondo, o volendo, anche un piatto unico. Il ripieno è ottimo anche per realizzare delle polpette o per riempire altre verdure. Sperimentate e buon appetito!