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mercoledì 9 giugno 2021

Tempeh/Seitan alla Luciana

L'altro giorno avevamo ospiti a pranzo e mio padre ha preparato una delle sue specialità, i moscardini alla Luciana e devo dire che il profumo mi ha aperto lo stomaco. Prima di scegliere di passare all'alimentazione vegetale era sicuramente uno dei piatti che mangiavo con più gusto, allora ho pensato a come poter realizzare un piatto simile  per permettermi di godere del sapore del mare insieme al resto della tavolata. Siccome avevo in frigo una confezione di Tempeh, mi sono convinta ad usarlo e con l'aiuto di ingredienti che non fanno però parte della ricetta originale, ma che aiutano ad creare un sapore simile, ho ottenuto un risultato interessante e molto gustoso. Se non amate il Tempeh potete usare il Seitan, devo provare la prossima volta realizzandolo in casa, con aromi mediterranei. Il sugo che otterrete con questa ricetta, che possiamo considerare quasi un ragù di mare, è perfetto anche per condire la pasta, magari dei bei spaghetti o linguine.

Per 1-2 persone:
200 gr. di Tempeh, o Seitan
6 pomodorini
1 bicchiere di passata di pomodoro
6 olive nere
1 cucchiaio di alghe disidratate (io ho usato le wakame)
1 cucchiaino di capperi dissalati
1 spicchio di aglio
olio extravergine di oliva q.b.
sale e peperoncino q.b.

Lessate il tempeh in acqua bollente per 10 minuti, scolatelo e lasciatelo raffreddare su carta assorbente, in questo modo perderà un po' del gusto amarognolo. Mettete le alghe in una tazza e ricoprite d'acqua. Dopo pochi minuti si saranno reidratate gonfiandosi. Scolatele e asciugatele con un panno o della carta assorbente. Tritatele e mettetele da parte. In un pentolino versate un filo generoso di olio, il peperoncino a vostro piacere, i pomodorini lavati e tagliati in quattro, i capperi tritati, l'aglio tritato finemente (se non vi piace lasciatelo intero e toglietelo a metà cottura), le olive tagliate a rondelle e portate sul fuoco. Fate rosolare ben bene per qualche minuti, mescolando. Unite anche le alghe e la passata di pomodoro, salate, allungate con un po' di acqua e lasciate cuocere per un quarto d'ora.  Aggiungete il Tempeh (o il Seitan) tagliato a striscioline e lasciate cuocere, aggiungendo altra acqua se è necessario, a fuoco dolce, per una ventina di minuti. Assaggiate e aggiustate di sale e peperoncino. Servite accompagnato con crostini di pane oppure come condimento di un bel piatto di pasta.

venerdì 23 aprile 2021

Gnocchi al ragù di lenticchie

Io amo follemente questo ragù, è talmente godurioso e pieno di sapore che è diventato uno dei miei piatti preferiti, insieme agli gnocchi al forno poi...che ve lo dico a fare, provateli!

Ingredienti:
1 kg. di gnocchi di patate (chiaramente questo sugo si presta a qualsiasi tipo di pasta, per la quantità regolatevi in base alla fame e al numero di commensali)
1 sedano
1 carota
1 cipolla
1 spicchio di aglio
Una presa di semi di finocchietto
5 bacche di ginepro schiacciate
1 foglia di alloro
1 mazzetto di rosmarino, salvia e timo freschi (potete sostituirli con le erbette secche)
Sale e olio evo q.b.
Pepe o peperoncino a gusto
Vino bianco
1 litro di passata di pomodoro
500 gr. di lenticchie secche

In autunno adoro arricchire questo ragù con 2 funghi porcini freschi, o una manciata di funghi secchi, rinvenuti in acqua tiepida, 3 chiodi di garofano e sostituire il vino bianco con il vino rosso per renderlo ancora più corposo.

In una casseruola mettete un il trito di sedano, carota, cipolla e aglio (potete anche mettere l'aglio intero e toglierlo a metà cottura), aggiungete un filo di olio extravergine d'oliva e fate soffriggere per qualche minuto. Aggiungete le lenticchie secche ben lavate e lasciate rosolare. Aggiungete gli aromi (e i funghi se volete) e sfumate il tutto con del vino. Aggiungete la salsa di pomodoro, salate e pepate a piacere. Cuocete a fuoco basso per 1 ora. Alla fine togliete il mazzetto aromatico, le bacche, l'aglio e l'alloro. Condite gli gnocchi di patate precedentemente lessati in abbondante acqua bollente salata. Se volete passarli in forno metteteli in teglia con della mozzarella vegetale e lievito alimentare, oppure aggiungete la besciamella. Fate gratinare in forno a 180° per circa 15-20 minuti.
 

martedì 9 febbraio 2021

Fagioli alla messicana

Una ricetta gustosa e adattissima al periodo invernale. Provatela!

Ingredienti:
500 gr di fagioli neri o borlotti precotti
1 cipolla
2 spicchi d'aglio
250 gr di peperoni (in alternativa funghi)
1/5 litro di passata di pomodoro
Vino bianco
Peperoncino
Cumino
Coriandolo
Pepe nero
Paprika (dolce, forte o affumicata)
Olio extravergine di oliva e sale q.b.

Rosolate in un tegame la cipolla tritata, il peperone tagliato a cubetti, l'aglio e le spezie. Sfumate con il vino bianco. Una volta evaporato l'alcol, togliete l'aglio e unite i fagioli e il pomodoro. Salate e cuocete a fuoco dolce per un'ora, aggiungendo acqua quando serve. Servite caldi su un bel letto di polenta o di purè di patate. Questi fagioli sono ottimi anche in una piadina o nei tacos, o ancora come sugo per la pasta o per una lasagna al forno. Delizioso!

venerdì 15 gennaio 2021

Pasta alla Genovese

La Genovese è un delizioso piatto tipico della cucina campana, di origine partenopea, e nonostante il nome non ha nessun legame con Genova. Sull'origine della denominazione del piatto ci sono varie teorie, alcuni ritengono che si colleghi ai cuochi genovesi presenti a Napoli nel periodo aragonese, nel XV secolo, che cucinavano sughi a base di carne con cui condire la pasta. Questo sugo viene menzionato come "raguetto"  nel famoso ricettario di Cavalcanti nell'800, anche se in una versione meno elaborata. La ricetta, come la conosciamo oggi, molto probabilmente risale alla seconda metà dell'800, ed è la versione povera del classico ragù. Si tratta di una sorta di ragù bianco di cipolle. Durante la lunga cottura queste cipolle diventano una crema saporitissima. La tradizione prevede l'uso della carne di manzo (girello, lacerto o magatello) ma vi posso assicurare che fatta ad arte è buonissima anche senza, anzi, chi mangia carne difficilmente sentirà la differenza. Potete usare qualsiasi formato di pasta corta, ma la tradizione prevede gli ziti spezzati, o i paccheri.

Ricetta per 4 persone:
400 gr. di pasta
1 kg. di cipolle bionde
1 costa di sedano
2 carote
2 pomodorini
1/2 bicchiere di olio
1 bicchiere di vino bianco
1 foglia di alloro
1 ciuffetto di prezzemolo
sale, pepe nero
Una presa di semi di finocchio  (questo è il mio trucchetto quando preparo un sugo tradizionale di carne senza, lo faccio anche con il ragù :P)

Mondate e affettate sottilmente le cipolle. Versatele in una casseruola con l'olio. Sbucciate e tagliate le carote tritandole finemente. Fate lo stesso con il sedano, tenendo da parte le foglie, e i pomodorini, unite tutto alle cipolle. Create un mazzetto odoroso legando con dello spago l'alloro, il prezzemolo e le foglie del sedano e unitelo ai restanti ingredienti insieme ai semi di finocchio interi o tritati al mortaio. Mettete sul fuoco, salate e lasciate rosolare per qualche minuto. Abbassate la fiamma e coprite, lasciate cuocere per 3 ore, mescolando di tanto in tanto. Non c’è bisogno di aggiungere acqua o brodo perché le cipolle rilasceranno il liquido necessario affinché il fondo non si asciughi. Trascorse le 3 ore la genovese deve essere equilibrata nella sua dolcezza con l'acidità del vino. Togliete il mazzetto odoroso, alzate leggermente la fiamma, aggiungete una parte del vino e mescolate. Cuocete senza coperchio per circa un'ora mescolando spesso e  bagnando con il vino man mano che il fondo si sarà asciugato  A fine cottura aggiungete il pepe e se serve aggiustate di sale. A noi in famiglia piace anche un pizzico di peperoncino, perché siamo fissati con il piccante, ma è un di più. Cuocete la pasta in abbondante acqua bollente salata e condite con il sugo e se serve con qualche cucchiaiata di acqua di cottura. Ora, già così è perfetta, ma se mangiate formaggi spolverate pure con del grana o parmigiano, oppure se volete con una variante vegana. Buon appetito!